Manca sempre meno all’atto conclusivo del Mondiale 2026, con Spagna e Argentina impegnate a definire gli ultimi dettagli in vista della sfida più attesa. Le due finaliste scenderanno in campo domani, domenica 19 luglio, al MetLife Stadium di East Rutherford, per contendersi la Coppa del Mondo: la nazionale guidata da Luis de la Fuente va a caccia del secondo Mondiale della propria storia dopo il trionfo ottenuto nel 2010 in Sudafrica. Dall’altra parte, l’Albiceleste punta invece a confermarsi sul tetto del mondo dopo il successo conquistato quattro anni fa in Qatar.

La vigilia della finale, però, non è iniziata nel migliore dei modi per entrambe le squadre. Le forti piogge che stanno colpendo la zona di New York hanno infatti rallentato i preparativi in vista della sfida di domani, con la Spagna che ha prima comunicato la sospensione dell’allenamento odierno a causa del maltempo, salvo poi annullarlo definitivamente. Secondo il protocollo della FIFA, infatti, le squadre non possono svolgere sessioni all’aperto in presenza di fulmini nelle vicinanze. Una situazione che ha coinvolto anche l’Argentina: i lampi registrati nei pressi del centro sportivo dell’Albiceleste hanno costretto la squadra di Lionel Scaloni a interrompere il lavoro sul campo e a spostarsi in palestra. L'allenamento è stato riprogrammato alle ore 20 italiane, in attesa di capire se il tempo migliorerà.

Ma cosa potrebbe accadere nel caso in cui il maltempo dovesse condizionare anche la finale di domani? Negli Stati Uniti, gli eventi all’aperto sono regolati da protocolli di sicurezza molto rigidi in caso di presenza di fulmini. La procedura prevede la sospensione immediata della manifestazione se viene rilevata una scarica elettrica entro 8 miglia (circa 13 chilometri) dal luogo dell’evento. Nel caso di una partita di calcio, i giocatori vengono fatti rientrare negli spogliatoi mentre gli spettatori presenti sugli spalti vengono invitati a lasciare le gradinate e a raggiungere le aree coperte dell’impianto. Una situazione già verificatasi durante il Mondiale 2026, quando Francia-Iraq, nella fase a gironi, era stata interrotta alla fine del primo tempo, oltre ad alcuni episodi registrati nell’edizione del Mondiale per Club disputata un anno fa. Dopo la sospensione scatta un conto alla rovescia di 30 minuti: la gara può riprendere soltanto se, durante tutto questo periodo, non vengono rilevati nuovi fulmini entro la distanza di sicurezza. In caso contrario, se una nuova scarica viene registrata nel raggio degli 8 miglia, il conteggio riparte nuovamente da zero.

Sezione: News / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 18:45
Autore: Alessio Uberti
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