Per un momento è sembrato che tutto potesse finire. L’Argentina era con le spalle al muro, Messi aveva sbagliato il suo secondo rigore del Mondiale e i fantasmi del passato sembravano ricomparire. Poi, come accaduto tante volte nel corso della carriera, ci ha pensato il numero 10 a cambiare il destino della partita. Non è servito un sinistro all’incrocio, né una serpentina impossibile. È bastato un passaggio, uno di quelli che solo lui riesce a vedere. Da quell'assist decisivo per la testa di Romero è nata la clamorosa rimonta dell’Argentina ad Atlanta e, insieme alla qualificazione, è arrivato l’ennesimo record scolpito nella pietra della storia del calcio.

Con il suo nono assist ai Mondiali, infatti, Messi è diventato ufficialmente il miglior assistman di sempre nella storia della competizione, superando un’altra assoluta leggenda argentina: Diego Armando Maradona, fermo a quota 8. Alle loro spalle si ricordano Pierre Littbarski, Campione del Mondo nel 1990 con la Germania Ovest, e Grzegorz Lato, attaccante polacco degli anni 70’-80’. L’ennesimo primato che racconta perfettamente la sua vera essenza: non soltanto un finalizzatore, ma anche quel tipo di giocatore in grado di vedere la luce dove sembra esserci solamente il buio.

Eppure, questo è soltanto l’ultimo tassello di un mosaico ormai irripetibile. Messi ha scritto a più riprese la storia di questo sport, diventando il giocatore con più partecipazioni ai gol nella storia dei Mondiali, ben 30 tra gol e assist. È attualmente il miglior marcatore della competizione (con 21 reti totali), il calciatore con più presenze (31), è nell’élite dei tre giocatori ad aver disputato sei edizioni della Coppa del Mondo ed è quello che ha ricevuto più volte il premio MVP del match (12). A questi si aggiungono altri record impressionanti: sei reti da fuori area, oltre 76 azioni da gol create, nove partite consecutive a segno e il record di giocatore più anziano ad aver mai segnato una tripletta ad un Mondiale.

Ci sono poi delle sensazioni che non si possono spiegare attraverso delle statistiche. Non esiste un numero per spiegare la tranquillità che trasmette Messi a tutti i compagni di squadra, non esiste una classifica per quantificare la forza con cui riesce tutte le volte a rialzarsi dopo un errore e a trascinare un paese intero. Contro l’Egitto sembrava tutto perso, ma la speranza è sempre l’ultima ad andarsene quando il numero 10 è in campo. I record non bastano per descrivere un giocatore di questa caratura: ancora una volta, nel momento più difficile, Lionel Messi ha risposto presente.

Sezione: News / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 21:47
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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