Weston McKennie si sta confermando uno dei protagonisti del Mondiale 2026. Dopo una stagione da punto di riferimento nella Juventus di Luciano Spalletti, il centrocampista statunitense continua ad essere decisivo anche con gli Stati Uniti al Mondiale, dove continua a distinguersi per quantità e per la capacità di far avanzare la squadra. Non a caso è lui a guidare una speciale classifica dedicata alle progressioni palla al piede sotto pressione. Piazzandosi davanti a centrocampisti di tutto rispetto.

Il centrocampista della Juventus fa registrare 4,79 progressioni riuscite ogni 90 minuti, precedendo Inao Oulaï (3,46), reduce dall'ottima prestazione contro la Germania, e Pedro Vite (2,22). Più indietro Lucas Paquetá (2,01), Mohamed Kanno ed Enzo Fernández (entrambi 1,76), seguiti da Bouaddi, Franck Kessié, Declan Rice e Felix Nmecha, che completano la top 10.

Ma cosa misura questa statistica? Non premia semplicemente chi conduce il pallone. Vengono considerate le progressioni effettuate sotto pressione avversaria che si concludono con un passaggio in avanti di almeno otto metri. In sostanza, vengono valorizzati quei centrocampisti che riescono a uscire dal pressing palla al piede e a trasformare quella conduzione in un avanzamento concreto della propria squadra. 

Il dato conferma una delle caratteristiche che hanno reso McKennie un elemento prezioso anche nella Juventus durante l'ultima stagione. La sua capacità di rompere le linee di pressione e dare continuità alla manovra si sta rivelando decisiva anche con gli Stati Uniti, fin qui protagonisti di un percorso quasi perfetto nella fase a gironi del Mondiale.

Sezione: News / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 18:35
Autore: Kristian Cataldi
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