Luciano Spalletti si racconta in una lunga intervista concessa a Tuttosport. L’allenatore della Juventus si è soffermato anche sui singoli, parlando dei giocatori a disposizione e tornando su alcuni dei calciatori allenati nel corso della sua carriera. Da Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic fino a Kvaratskhelia, Salah e Lobotka, l'allenatore ha analizzato qualità, margini di crescita e aspetti sui quali ritiene di aver inciso durante il proprio percorso in panchina.

Spalletti si è inizialmente espresso su Yildiz: "È un giocatore che riesce a dare brillantezza alle azioni e possiede una grande capacità di inventare. Spesso riesce a sorprendere anche chi conosce già i suoi movimenti, perché ha una naturale imprevedibilità nelle giocate. Yildiz un leader? Sì, i compagni gli riconoscono già questo ruolo. È un ragazzo semplice e non ha bisogno di parlare continuamente per trascinare gli altri. Ho avuto giocatori come Sensini che dicevano pochissimo, ma riuscivano comunque a farsi seguire grazie al loro carisma". 

Ha poi continuato con un paragone importante: "Yildiz lo accosterei soprattutto a Kvaratskhelia. Kenan deve ancora giocare e accumulare esperienza, ma gli somiglia nella capacità di creare qualcosa di inatteso e di muoversi fuori dagli schemi e dai normali tempi della giocata".

Infine si è soffermato sui giocatori sui quali ritiene di aver inciso maggiormente nel corso della sua carriera: "I primi che mi vengono in mente sono Pizarro all’Udinese, Lobotka e Kvaratskhelia al Napoli, Salah alla Roma e Cancelo all’Inter. Come ho inciso su di loro? Pizarro avrebbe avuto meno possibilità di mostrare le proprie qualità giocando più avanti: arretrandolo davanti alla difesa poteva essere molto più coinvolto. Lobotka, invece, quando sono arrivato era ai margini e aveva quasi dimenticato quanto fosse forte: in situazioni del genere bisogna trasmettere fiducia al calciatore. Kvara arrivava da una realtà calcistica particolare, mentre Salah possiede qualità talmente elevate da valorizzare anche chi lo allena. Alla fine, però, è sempre il livello del giocatore a fare realmente la differenza". 

Sezione: News / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 10:44
Autore: Antonio Cicellin
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