Nella gara di Nations League contro la Francia, terminata 1-1, Roberto Mancini ha fatto debuttare Antonio Vergara, alla prima presenza con la maglia azzurra. L'attaccante del Napoli è subentrato al 62' al posto di Pio Esposito, insieme a Nicolò Barella, entrando nel tridente offensivo con Moise Kean e Sebastiano Esposito.

Il processo di rinnovamento della Nazionale passa anche dall'inserimento di nuovi elementi. Vergara è il settimo giocatore a debuttare nel secondo ciclo di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia. Prima di lui avevano esordito Alessandro Romano, Doumbia e Zoma nella sfida contro il Belgio, mentre Kayode, Sebastiano Esposito e Ruggeri avevano conquistato la prima presenza in azzurro nella successiva gara contro la Turchia. Contro il Belgio, Romano era partito titolare a centrocampo, mentre Doumbia e Zoma erano entrati dalla panchina. Discorso diverso per la trasferta di Bursa, dove Kayode, Sebastiano Esposito e Ruggeri erano stati schierati dal primo minuto. L'Italia aveva poi conquistato una netta vittoria per 4-1, con Kayode autore anche del terzo gol azzurro.

Già nel suo primo ciclo sulla panchina azzurra, Mancini aveva puntato molto sui giovani e sui nuovi innesti, lanciando diversi giocatori che sarebbero poi diventati protagonisti della vittoria dell'Italia a Euro 2020. Tra questi c'era Nicolò Barella, fatto esordire dal CT da titolare nell'amichevole contro l'Ucraina del 10 ottobre 2018.

Nei mesi successivi arrivarono anche gli esordi di Giovanni Di Lorenzo e Sandro Tonali, entrambi nella sfida contro il Liechtenstein del marzo 2019. Tonali, in particolare, fu lanciato da Mancini quando militava ancora in Serie B con il Brescia. Nello stesso percorso si inserisce Nicolò Zaniolo, convocato per la prima volta nel settembre 2018, ancora prima di aver disputato una partita in Serie A. Il suo esordio con la Nazionale maggiore arrivò però il 23 marzo 2019, nella sfida di qualificazione a Euro 2020 vinta 2-0 contro la Finlandia. Nel percorso di avvicinamento a Euro 2020, Mancini continuò a dare spazio a nuovi elementi. Tra questi Alessandro Bastoni e Giacomo Raspadori, entrambi inseriti nella spedizione azzurra che si laureò campione d'Europa, pur con un ruolo da comprimari. Il lavoro sui nuovi innesti proseguì anche dopo il trionfo di Wembley. Mancini individuò in Mateo Retegui il nuovo centravanti della Nazionale: l'attaccante italo-argentino, allora al Tigre, segnò nelle sue prime due presenze in azzurro prima di approdare in Serie A e conquistare il titolo di capocannoniere.

Tra gli esordi più amari della gestione Mancini c'è invece quello di João Pedro. L'attaccante del Cagliari entrò all'89' dello spareggio contro la Macedonia del Nord, al posto di Domenico Berardi, pochi minuti prima del gol di Aleksandar Trajkovski che sancì l'eliminazione dell'Italia e la seconda mancata qualificazione consecutiva alla Coppa del Mondo. Dopo la sconfitta del Barbera di Palermo, il CT proseguì nel percorso di rinnovamento della Nazionale, dando spazio anche a giocatori come Federico Dimarco e Giorgio Scalvini. Quest'ultimo è stato schierato titolare anche nella sfida contro la Francia, al fianco di Alessandro Bastoni, mentre Dimarco è attualmente fermo ai box per infortunio.

E il processo di rinnovamento potrebbe non essere ancora terminato. Resta infatti la sfida di ritorno contro la Turchia, in programma lunedì 5 ottobre a Bologna, e tra i convocati di Mancini figurano ancora diversi giocatori che non hanno fatto il loro esordio in Nazionale: dai portieri Marco Carnesecchi e Massimo Pessina ai difensori Daniele Ghilardi ed Eddy Kouadio. Tutti e quattro erano stati inseriti nella prima lista di convocati del nuovo ciclo senza ancora aver debuttato con l'Italia.

Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 12:05
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
vedi letture