È terminata 2-1 la sfida tra Inter e Fiorentina, andata in scena alle 12:30 a San Siro. I nerazzurri conquistano i tre punti in rimonta dopo essere passati in svantaggio al 65' grazie al gol di Jimenez. Nel finale, però, la squadra di Cristian Chivu ha ribaltato il risultato grazie alla rete di Thuram al 91' e al rigore trasformato da Zielinski al 95'. Una vittoria fondamentale per l'Inter, che sale a quota 22 punti e raggiunge la Lazio in vetta alla classifica.

Al termine della sfida, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare il match.

L'allenatore nerazzurro ha iniziato l'interista post partita affermando: "Abbiamo disputato una partita seria interpretandola bene sotto tutti i punti di vista. Poi siamo andati sotto con un tiro da 30 metri finito sotto l’incrocio, ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi per l’organizzazione, la determinazione e la qualità messe in campo, per i tiri effettuati, i tocchi in area e tutto quello che abbiamo creato. Alla fine siamo stati premiati perché, nonostante lo svantaggio, abbiamo mantenuto lucidità e calma, continuando a fare le cose necessarie per affrontare questo tipo di partita. Faccio i complimenti ai miei ragazzi, perché hanno dato tutto fino alla fine, creando occasioni e cercando di raggiungere il nostro obiettivo, che era la vittoria. Sono partite che non sono semplici, né per me né per loro. Oggi ce lo meritavamo. E avrei detto le stesse cose anche se non fossimo riusciti a ribaltarla e la partita fosse finita 0-1. Perché oggi, davvero, i miei ragazzi meritano tutti i nostri complimenti".

Ha proseguito spiegando la scelta di sostituire Pio Esposito per Bonny: "Bonny non ci dava riferimenti e, con Pio Esposito, per i loro due difensori centrali era tutto più semplice: si aggrappavano a lui, lo marcavano stretto e non gli permettevano di girarsi e muoversi. Per questo abbiamo scelto di dare più dinamismo e cercare maggiormente l’uno contro uno, sia da una parte sia dall’altra. Sapevamo che sarebbe stata una gara da sviluppare sulle fasce, perché centralmente c’era molta densità e dovevamo allargare maggiormente il gioco. Bisognava attaccare la linea con più mobilità, sia da parte dei terzi sia dei terzini, e riempire meglio l’area. Anche la scelta di inserire Lavelli nasceva da questa esigenza, perché mi mancavano le mezzali opposte che potessero accompagnare l’azione e riempire l’area quando la palla arrivava sulle corsie laterali. Abbiamo creduto fino in fondo nella possibilità di riprenderla. Alla fine vieni premiato per quello che esprimi, anche se non sempre succede, perché a volte non riesci a raggiungere il risultato. Siamo comunque contenti della reazione della squadra: alcuni episodi, che abbiamo vissuto come ingiustizie, non ci hanno abbattuto, ma ci hanno dato ancora più forza per continuare a spingere e cercare di recuperare la partita".

Ha concluso: "A volte può capitare di subire gol, l’importante è non abbattersi, mantenere la stessa mentalità e, nei momenti di difficoltà, cercare di aggiungere qualcosa in più. Non voglio mai vedere giocatori che si piangono addosso o che si lamentano per le decisioni arbitrali, ma persone che ci credono fino in fondo e reagiscono alle difficoltà. È proprio questo che stiamo cercando di ottenere. Ovviamente, anche a me piacerebbe non subire gol, ma il calcio è fatto così. Non credo sia un problema, come viene raccontato, il fatto che l’Inter subisca gol e che prima o poi non riesca a rimontare. Ci saranno partite in cui andremo sotto e non riusciremo a recuperare, così come altre in cui passeremo in vantaggio e verremo raggiunti o addirittura perderemo. Fa parte del calcio. L’importante è non abbattersi, mantenere la mentalità, la determinazione e la convinzione in quello che si fa, nelle proprie qualità e nel modo in cui si devono affrontare le partite. Finora direi che lo abbiamo fatto abbastanza bene, fatta eccezione, probabilmente, per la partita contro il Brugge".

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 15:45
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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