Dopo la vittoria per 1-0 contro il Napoli al Penzo, che ha segnato l'esordio in panchina di Davide Nicola, il Venezia si appresta ad affrontare il Genoa, in un match valido per l'ottava giornata di Serie A. La partita del Luigi Ferraris è in programma per domenica 25 ottobre alle ore 15.00. Il Venezia è reduce dalla prima vittoria in campionato dopo aver messo a referto 6 sconfitte consecutive in altrettante gare di campionato: una striscia negativa che aveva relegato gli arancioneroverdi all'ultimo posto in classifica. Dall'altra parte, il Genoa arriva dalla sconfitta per 2-0 dell'Olimpico contro la Roma, dopo aver trovato il primo successo in questa Serie A imponendosi per 2-1 sulla Fiorentina. Attualmente i rossoblù occupano il 17° posto con 4 punti all'attivo.

Alla vigilia della sfida del Ferraris, Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Genoa

L'allenatore degli arancioneroverdi ha esordito parlando della sfida di Marassi: “La scorsa settimana abbiamo conquistato punti importanti e la vittoria con il Napoli ci gratifica. La continuità però sta nel lavoro che stiamo cercando di fare e nella serietà che stiamo mettendo, soprattutto mantenendo alto il livello di tensione. In questo momento siamo ultimi, ma sappiamo cosa vogliamo ottenere. Contro il Genoa dovremo mantenerci corti, compatti nel momento in cui ci troviamo a difendere ma anche ad attaccare. Quest'ordine tattico e questi comportamenti vanno acquisiti e non più pensati”. 

Nicola si è poi soffermato sui recuperi: “In settimana abbiamo avuto rientri importanti come quello di Busio, ma proprio oggi è arrivato quello di Bella-Kotchap. Per me è sempre molto piacevole perchè ho la possibilità di vederli in campo e di conoscerne le caratteristiche. Qualcuno lo conosco di più, altri devo invece poterli allenare per capirne le potenzialità”.

L'allenatore del Venezia si è poi espresso riguardo al suo stile di gioco: “A me piace sicuramente una tipologia di calcio con palla a terra, ma allo stesso tempo diretto e verticale. Nelle partite in cui non si può tenere palla a terra, si può attaccare la linea difensiva anche alzando la palla. A livello europeo sto notando che il calcio è fatto di transizioni, molte di più rispetto al nostro modo di giocare”.

Spazio poi anche ad Akor Adams: “Sto vedendo un giocatore che si allena come dovrebbe fare chi vuole far vedere chi è, che ha grandissimo rispetto per chi rappresenta e che dà tutto sé stesso per l'obiettivo. Con un giocatore di questo tipo, io sarò sempre dalla sua parte, come lo sono gli stessi tifosi. Quando si gioca ogni 3 giorni bisogna dare anche possibilità ad altri. Nel calcio di oggi non ci sono più titolari: ci sono 15-16 titolari, con giocatori che magari avranno più spazio in campionato, ma ci sono altri che diventeranno importanti perché sapranno cogliere le occasioni.  

Nicola ha risposto anche alla possibile titolarità di Mazzocchi: “Abbiamo questa partita e poi un'altra gara tosta contro l'Inter. È ovvio che con due partite ravvicinate ci saranno cambi: ho detto ai ragazzi che non vedo l'ora di dare opportunità ad altri ragazzi”. 

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 14:58
Autore: Giovanni Della Pietra
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