Si è conclusa sul risultato di 2-1 la sfida tra Inter e Fiorentina, andata in scena alle 12:30 a San Siro e valida per l’8ª giornata di Serie A. Una sconfitta amara per la formazione guidata da Paolo Vanoli, passata in vantaggio al 65' con Jimenez, ma raggiunta e superata nel finale dai nerazzurri, a segno con Thuram al 91' e Zielinski su rigore al 95'. Con questo ko, la Fiorentina resta ferma a quota 4 punti in classifica, incassando la terza sconfitta consecutiva in campionato dopo quelle contro Genoa (2-1) e Como (3-1) e rimanendo al terzultimo posto.

Al termine della sfida, Paolo Vanoli è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare il match. 

L'allenatore viola ha iniziato l'intervista post partita affermando: "Sapevamo la forza dell'Inter, ma dobbiamo guardare a quello che abbiamo fatto fino al novantesimo. Secondo me abbiamo disputato una grandissima partita, dando continuità alla prestazione di Como. Siamo migliorati sotto tanti punti di vista. È normale che, sull’1-0, abbiamo avuto due occasioni in ripartenza per fare il 2-0: con un po’ più di lucidità avremmo potuto sfruttarle. L’Inter, però, non è nuova a queste rimonte e non è successo soltanto contro di noi. Dobbiamo essere bravi a mantenere lucidità e a riconoscere quanto di buono abbiamo fatto, perché sono già due o tre partite che siamo in crescita. Mi è dispiaciuto per i ragazzi, perché meritavano una vittoria importante. Ora dobbiamo tenere la testa alta e continuare su questa strada".

Ha proseguito dicendo: "Non posso paragonare questa squadra a quella dell’anno scorso e non dobbiamo guardare al passato. Questo gruppo sta diventando una vera squadra e lo abbiamo dimostrato oggi, così come a Como. Stiamo cercando la nostra identità e la strada giusta da seguire. Purtroppo, a volte, la classifica ci condiziona e ci mette un po’ di frenesia, perché sentiamo il bisogno di vincere a tutti i costi. Dobbiamo continuare così e andare oltre le difficoltà, come abbiamo fatto l’anno scorso. Credo che queste siano partite importanti per il nostro percorso. È il risultato a dare morale, ma non dobbiamo inseguirlo a tutti i costi. Penso che sia a Como sia oggi, ma anche a Genova da quando sono arrivato, avremmo meritato qualcosa in più. Oggi abbiamo affrontato una squadra forte, siamo riusciti a tenerle testa e abbiamo capito che possiamo fare bene".

Ha concluso soffermandosi sulle condizioni di Pongračić: "Non ho ancora avuto il tempo di chiedere ai medici cosa sia successo".

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 14:59
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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