Si è conclusa alla New Balance Arena di Bergamo la sfida tra Atalanta e Venezia, valida per la 6ª giornata di Serie A. Il match è terminato 3-1 in favore dei nerazzurri, grazie al gol di Kessié al 4’ e alla doppietta di Krstović, a segno al 6’ e al 30’. Il Venezia ha provato a riaprire la partita con la rete di Hainaut al 37’, senza però riuscire a rimontare.

Con questa vittoria, l’Atalanta di Maurizio Sarri torna al successo dopo tre sconfitte consecutive contro Roma, Cagliari e Juventus. I nerazzurri salgono così a quota 9 punti, raggiungendo momentaneamente il decimo posto in classifica.

Al termine della gara, l’allenatore nerazzurro è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la sfida e il momento di forma della squadra.

L'allenatore nerazzurro ha esordito parlando del modulo: "Stavamo bene finché la squadra è riuscita a mantenere una pressione alta. Abbiamo disputato un primo tempo di alto livello, creando tante occasioni da gol. Poi siamo andati in difficoltà, perché non riuscivamo più a pressare alti, e a quel punto ci ha fatto comodo tornare al 4-3-3. Sono due moduli che utilizzeremo nel corso della stagione, in base alle nostre condizioni e all’avversario che affronteremo. Stasera abbiamo costruito tantissime occasioni da gol. A un certo punto, però, la partita si è aperta troppo per i miei gusti e sono tornato al 4-3-3 per avere un centrocampista in più".

Ha proseguito affermando: "L’atteggiamento stasera è stato diverso: l’unica cosa che le si può imputare è aver subito un gol, perché il primo tempo poteva concludersi con un risultato ancora più ampio. Sapevamo bene, già prima della partita, che questo avversario è una squadra giovane e che, se smetti di pressare alto, può metterti in difficoltà, come ha fatto con tutti".

Successivamente, si è soffermato su Krstović: "È una soluzione che ci permette di avere anche un po’ più di pressione rispetto a Scamacca. Quest’ultimo, con questo modulo, lo vedo più adatto a giocare insieme a Raspadori".

Ha poi parlato di De Ketelaere: "È uno di quei giocatori che raramente ti lascia completamente soddisfatto dopo una partita, perché ha così tanto potenziale che, qualunque prestazione offra, hai sempre la sensazione che possa fare ancora meglio".

Ha concluso soffermandosi sulle condizioni di Bellanova e Scalvini, entrambi costretti a lasciare il campo al 60’ per infortunio: "Al momento non saprei dare una risposta. La situazione che poteva destare maggiore preoccupazione era quella di Scalvini, mentre per Bellanova il problema sembrava meno serio: aveva soltanto un dolore al gluteo, quindi penso che sia più facilmente risolvibile".

Sezione: News / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 21:04
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
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