A poche ore dalla fine del mercato, il Torino cambia volto al proprio centrocampo. Il club granata è pronto ad accogliere Daniel Bragança, centrocampista portoghese classe 1999 in arrivo dallo Sporting Lisbona, e Rolando Mandragora. Due innesti di qualità e di esperienza per la mediana di Ignazio Abate, che potrà contare su nuove soluzioni da affiancare a Fitz-Jim. Due profili mancini, di ottima qualità tecnica ma con caratteristiche differenti: Bragança può garantire maggiore palleggio e gestione del possesso, mentre Mandragora può portare inserimenti e pericolosità dalla distanza. Scopriamo insieme questi due nuovi acquisti granata.

Nato a Fazendas de Almeirim il 27 maggio del 1999, Bragança entra a soli 8 anni nel settore giovanile dello Sporting Lisbona. Dopo aver completato tutta la trafila nelle selezioni minori, il centrocampista portoghese viene girato in prestito al Farense, club di Liga Pro con cui trova la sua prima rete tra i professionisti contro l'Estoril Praia. Nell’estate del 2019 viene ceduto nuovamente a titolo temporaneo all’Estoril, dove colleziona 4 gol e 4 assist in appena 20 partite. Tornato allo Sporting, viene confermato in rosa e trova progressivamente spazio nelle rotazioni, collezionando 21 presenze di Liga Portugal per un totale di 682 minuti giocati. L’esordio arriva il 24 settembre del 2020, ma solamente un anno dopo scende in campo indossando la fascia da capitano, nell'incontro di Taça de Portugal contro il Belenenses. Da quel momento diventa un punto fisso nella rosa dei Leões, totalizzando 161 presenze, 17 gol e 15 assist in 6 stagioni e laureandosi campione di Portogallo per ben tre volte. 

Lato nazionale, invece, Bragança si è fermato all’Under 21 del Portogallo, senza mai riuscire a conquistare una chiamata con la selezione maggiore. 

Diverso, invece, il percorso di Mandragora, che conosce già molto bene il calcio italiano ma soprattutto l’ambiente granata. Cresciuto nel settore giovanile del Genoa, nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di Pescara, Crotone, Udinese, Juventus e per ultima Fiorentina, con una parentesi in mezzo al Torino. Proprio in granata ha giocato per due stagioni, tra il 2020 e il 2022, collezionando 40 presenze, 4 gol e 3 assist. Nell’ultima annata in Viola, nonostante le numerose difficoltà, Mandragora è stato uno dei più brillanti, raggiungendo quota 8 gol e 5 assist tra Serie A e Conference League.

LE CARATTERISTICHE - Bragança è un centrocampista centrale mancino, alto 178 cm, e dotato di un’ottima qualità tecnica ma soprattutto di grande duttilità: in carriera ha ricoperto il ruolo di centrocampista centrale, ma anche quello di mediano e di trequartista. La gestione del possesso resta una delle sue caratteristiche migliori: nella scorsa stagione ha mantenuto una precisione nei passaggi nella propria metà campo pari al 95% e nella metà campo avversaria del 91%. Numeri che raccontano di un giocatore molto affidabile in fase di costruzione. Interessanti anche i dati di finalizzazione: nell’ultimo campionato portoghese ha chiuso con 6 gol in 14 partite, con una frequenza di un gol ogni 90 minuti. Inoltre di questi 6, tre sono stati segnati di sinistro, due di destro e uno di testa: un bagaglio tecnico completo.

L’unico dubbio legato al suo arrivo è quello relativo agli infortuni: Bragança arriva da due legamenti crociati rotti, il primo nel 2022 e l’ultimo nel 2025. È rientrato in squadra lo scorso gennaio e da quel momento non ha più avuto ricadute, anche se non è una questione da sottovalutare. Inoltre, non è il classico centrocampista dedito alla fase difensiva: nell’ultima stagione ha chiuso con una media di 1.9 duelli vinti e 2.2 contrasti vinti a partita.

Mandragora, invece, è un centrocampista fisicamente più prorompente, capace di giocare sia davanti alla difesa che nel ruolo di mezzala. Rispetto a Bragança, l’ex viola può garantire una maggiore presenza in fase difensiva (3 duelli vinti di media a partita) anche se non può considerarsi un esperto nella gestione del pallone (7.6 palle perse di media a partita). Inoltre, Mandragora ha già mostrato le sue importanti capacità balistiche dalla distanza, un’arma che potrebbe essere molto utile ad Ignazio Abate.

Nel 3-4-2-1 granata, Bragança e Mandragora potrebbero giocare insieme ma anche alternarsi in coppia con Fitz-Jim. Il centrocampista ex Ajax ha fatto vedere buone cose nelle prime due uscite stagionali e difficilmente Abate se ne priverà in questo momento.

COME GESTIRLO AL FANTACALCIO - In ottica fantacalcio, Bragança e Mandragora rappresentano due profili perfetti per completare il reparto. Nell’ultima metà stagione, il centrocampista portoghese ha chiuso con ben 6 reti in 14 partite, mostrando grande affinità con il gol, e nelle ultime due annate ha sempre portato a casa almeno 5 bonus. Spunti positivi anche in ottica malus: solamente 6 cartellini gialli nelle ultime 3 stagioni. Anche Mandragora ha chiuso con 7 gol e 4 assist in Serie A, mostrando un’ottima propensione in fase realizzativa. In vista dell’asta, Bragança parte leggermente al di sotto di Mandragora: può essere considerato un 6°-7° slot, dato che si tratta della sua prima esperienza lontano dal Portogallo e considerato anche l’ultimo importante infortunio al ginocchio. L’ex centrocampista viola può invece essere considerato un 5°-6° slot: nelle ultime tre stagioni ha sempre portato a casa almeno 6 bonus complessivi.

Sezione: Consigli Fantacalcio / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 14:50
Autore: Lorenzo Alfieri
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