Sfumato l’affare Kessie, la Juventus non ha perso tempo e ha immediatamente cambiato obiettivo, individuando il nuovo motore del proprio centrocampo. Corsa, muscoli e dinamismo: tre qualità che descrivono alla perfezione Pape Matar Sarr, il profilo scelto da Spalletti e Carnevali per dare nuova linfa alla mediana bianconera, soprattutto dopo i problemi fisici di Thuram e la partenza di Miretti. Un giocatore abituato da qualche anno al calcio inglese, capace di macinare chilometri, recuperare palloni e accompagnare l’azione da classico box to box.

Nato il 14 settembre del 2002 a Thiaroye in Senegal, Pape Sarr muove i primi passi nel settore giovanile della Génération Foot, una delle accademie più importanti del Paese. Nel 2020 arriva la chiamata dall’Europa: a puntare su di lui è il Metz, con cui debutta in prima squadra nella sconfitta per 2-0 contro il Brest . L’impatto in Francia è immediato: 25 presenze e 4 gol nella prima stagione tra i grandi, attirando l’interesse di molte squadre di Premier  League. A spuntarla, alla fine, è il Tottenham che, nell’agosto del 2021, decide di acquistarlo, rendendolo la cessione più onerosa nella storia del club francese. Gli Spurs decidono però di lasciarlo ancora un altro anno in prestito al Metz. Una volta arrivato in pianta stabile a Londra, Sarr fatica inizialmente a trovare spazio, chiudendo la stagione 22/23 con appena 11 presenze in Premier League. Da quel momento, però, cambia marcia e, nelle tre annate successive, riesce a ritagliarsi un ruolo importante nelle rotazioni del Tottenham, diventando uno degli uomini chiave della cavalcata verso la vittoria dell’Europa League con 13 presenze, 2 gol e un 1 assist (in finale per il gol decisivo di Brennan Johnson). Nell’ultima stagione, Sarr ha avuto solamente 13 occasioni dal primo minuto in Premier, su 26 complessive, e dopo gli acquisti di Tonali e Mateus Fernandes era chiaro che la sua avventura in Inghilterra fosse giunta al termine.

Lato Nazionale, Sarr è nel giro della nazionale senegalese da ormai 5 anni: la prima convocazione risale al 2021 e da quel momento non è rimasto più a casa, collezionando 42 presenze, 4 gol, una Coppa d’Africa ma soprattutto due partecipazioni ai Mondiali. Nell’ultima spedizione in America, però, Sarr ha trovato pochissimo spazio, totalizzando appena 65 minuti complessivi contro Norvegia e Belgio.

LE CARATTERISTICHE - Pape Sarr è un centrocampista tatticamente prezioso, abituato a giocare in una mediana a due e dotato di una struttura fisica importante. Alto 185 cm, longilineo, il classe 2022 non è il classico regista ma piuttosto un centrocampista box-to-box, capace di abbinare quantità e corsa in entrambe le fasi. Una delle sue qualità principali è il recupero palla, come testimoniano le 3 palle recuperate di media a partita nell’ultima stagione, a cui si aggiunge una notevole capacità di coprire tutto il campo: 10.9 km percorsi ogni 90 minuti. Sarr, però, non è solo un centrocampista di rottura ma può rendersi utile anche tecnicamente, come lo dimostrano le percentuali di passaggi correttamente eseguiti nell’ultima stagione: 89% nella propria metà campo e 82% nella metà campo avversaria. Nel 4-2-3-1 di Luciano Spalletti, Pape Sarr potrebbe essere molto prezioso in una mediana al fianco di Douglas Luiz o di Locatelli, garantendo fisicità, dinamismo e intensità.

COME GESTIRLO AL FANTACALCIO - In ottica Fantacalcio Pape Sarr rappresenta un profilo interessante, ma con delle caratteristiche che lo lasciano ancora lontano dai top di reparto. Nelle ultime 4 stagioni in Premier ha portato ben 18 bonus (8 gol e 10 assist) anche se fronte malus le indicazioni non sono delle più incoraggianti: 19 cartellini gialli in 4 anni. Inoltre, con la presenza attuale di Douglas Luiz e Locatelli, Sarr potrebbe faticare inizialmente a trovare spazio dal primo minuto. In vista dell’asta, l’ex centrocampista del Tottenham può essere considerato un 4-5° slot e il consiglio resta di non superare il 2-3% del budget.

Sezione: Consigli Fantacalcio / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 11:45
Autore: Lorenzo Alfieri
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