Per anni la Serie A è stata definita “l’Università degli Attaccanti”, il campionato in cui segnare era più difficile che altrove per via dell’organizzazione difensiva e dell’attenzione tattica delle squadre italiane. Eppure, anche con medie realizzative spesso inferiori rispetto agli altri grandi tornei europei, il nostro campionato ha visto centravanti straordinari, capaci di lasciare un segno profondo non solo in Italia, ma nel calcio mondiale. Tra gli esempi più celebri c’è Gonzalo Higuaín, che con il Napoli nel 2015-2016 realizzò 36 gol in 35 partite, stabilendo il record di reti in un singolo campionato di Serie A e superando il primato che apparteneva a Gunnar Nordahl dal 1949-1950. Un’impresa eguagliata soltanto da Ciro Immobile, che nel 2019-2020 raggiunse quota 36 in 37 partite e conquistò anche la Scarpa d’Oro come miglior marcatore dei principali campionati europei. Con la Serie A a 18 e poi a 20 squadre, la classifica marcatori ha sempre premiato giocatori capaci di superare i 20 gol stagionali. Il dato più basso nell’era moderna resta quello di Alessandro Del Piero, che nel 2007-2008 vinse con 21 reti.

In questa stagione, però, potrebbe accadere qualcosa di storico. Per la prima volta nell’era a 20 squadre il capocannoniere potrebbe chiudere sotto quota 20 gol. Al momento, infatti, guida la classifica Lautaro Martínez, già vincitore nel 2023-2024, con 14 gol a undici giornate dalla fine. Un bottino che avrebbe potuto essere più consistente senza l’infortunio che lo ha frenato nelle ultime settimane.Considerando che il suo rientro è previsto non prima di metà marzo, per superare quota 20 l’argentino dovrebbe segnare almeno sei reti nelle ultime nove gare. Un obiettivo alla sua portata, ma tutt’altro che scontato. Colpisce poi un altro dato. Oggi Lautaro è l’unico giocatore in doppia cifra. Alle sue spalle infatti inseguono Leão, Douvikas, Nico Paz e  Højlund, tutti fermi a 9 reti. Numeri che raccontano le difficoltà dei centravanti su cui molte squadre avevano puntato in estate. La Juventus non ha trovato la continuità sperata da Jonathan David, Dusan Vlahovic e Loïs Openda. La Roma ha alternato Artem Dovbyk e Evan Ferguson senza individuare un riferimento stabile, intervenendo a gennaio con Donyell Malen, finora l’unico oltre a Lautaro con una media realizzativa in linea con i centravanti del recente passato. Anche la Lazio, tra Castellanos e Dia, non ha avuto un centravanti prolifico e ora fatica anche con Ratkov e Maldini. La Fiorentina, infine, in questa stagione è ancora in attesa del vero Moise Kean. Un quadro che racconta una Serie A diversa, in cui il peso del gol non è più concentrato su un unico numero 9 catalizzatore della manovra, ma distribuito tra più interpreti. E forse è anche per questo che, per la prima volta dopo oltre trent’anni, la soglia dei 20 gol non è più una certezza.

Sezione: Consigli Fantacalcio / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 16:43
Autore: Riccardo Trombetta
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