La Fiorentina di Paolo Vanoli si prepara ad affrontare una delle trasferte più impegnative della stagione. Domenica alle 12:30, i viola saranno ospiti dell'Inter a San Siro, nella gara valida per l'ottava giornata di Serie A. La squadra toscana arriva all'appuntamento dopo la sconfitta per 3-1 contro il Como.

Vanoli ha presentato la sfida in conferenza stampa, soffermandosi sul momento della squadra, sulle difficoltà incontrate nell'ultima giornata e sulle possibili scelte di formazione per affrontare l'Inter. Di seguito le sue dichiarazioni.

L'allenatore viola ha esordito facendo il punto dall'infermeria: "Atta sta proseguendo il suo percorso di recupero e sta un po' meglio. Anche Ranieri sta recuperando, ma entrambi non saranno a disposizione".

Sulle possibili scelte di formazione: "Dodo titolare? Da quando sono qui ho sempre detto che avrebbe potuto partire dall'inizio. Ho una squadra che mi dà la possibilità di svariare in più zone del campo, anche se devo tracciare una strada da seguire. De Gea è il mio capitano e non lo metto in discussione, punto". Un commento anche sul ruolo di Jimenez: "Adattarlo a sinistra? Lui ha giocato anche in quel ruolo, nella costruzione della squadra tutto è possibile. Finora ho impiegato Viery che nasce da terzino sinistro, Jimenez lo sto vedendo bene a destra ma ho ancora dei giorni davanti per poter cambiare idea".

Vanoli ha poi proseguito analizzando i miglioramenti mostrati da Ndour e Mastantuono: "Ndour gioca perché se lo merita, era ai margini e ora è diventato un grande prospetto sia per la Fiorentina che per la Nazionale. Sta diventando un giocatore importante sia dal punto di vista fisico che tattico, è importante però che non si sieda e continui a dare il massimo. Mastantuono ha mostrato subito personalità e intelligenza nonostante i 19 anni, vuole mettere il suo talento al servizio della squadra. Secondo me deve ancora capire bene quando dribblare e quando fermarsi, per dettare meglio i tempi alla squadra".

Ha infine concluso commentando la possibilità di passare alla difesa a tre: "Sono nato con dei maestri della difesa a tre, anche se l'anno scorso sono stato massacrato per le mie scelte. Per essere internazionali si deve adottare la difesa a quattro, ma nella costruzione a volte può essere utile anche il reparto a tre: questa squadra può farlo, ha i giocatori adatti anche se al momento siamo un po' corti. Contano la mentalità e l'interpretazione".

Sezione: News / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 16:28
Autore: Francesco Galvan
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