Si è da poco concluso allo Stadio Olimpico Grande Torino l'incontro tra Torino e Verona, valido per la 32ª giornata di Serie A. La gara è finita con il risultato di 2-1 in favore dei granata. A segno Simeone e Casadei per gli uomini di D'Aversa, mentre per i gialloblù rete di Bowie. Vlasic e compagni ottengono la seconda vittoria consecutiva, dopo aver battuto il Pisa in trasferta che gli consente di allungare ulteriormente sulla zona retrocessione.

Al termine della sfida, D'Aversa si è presentato in conferenza stampa per sostenere la solita intervista post partita, che ha aperto dicendo: "Non possiamo permetterci di rilassarci. Nel primo tempo la squadra era un po’ bloccata, forse anche per l’importanza della partita e per come l’avevo preparata io. Nella ripresa siamo cresciuti contro un Verona che si giocava tutto. Le condizioni erano difficili, faceva molto caldo, e nel finale abbiamo sofferto anche a causa del contraccolpo dopo il gol annullato ad Adams. Però la gestione è stata buona. La salvezza non è ancora aritmetica, ma con questa vittoria abbiamo fatto un passo fondamentale. I meriti sono tutti dei ragazzi, che sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione complicata. Adesso dobbiamo avere orgoglio, continuare a dare il massimo e lavorare con più serenità."

Ha poi continuato parlando di Pedersen e Obrador: "Pedersen ha fatto una grande partita, così come Obrador. Gli avversari hanno schierato quattro attaccanti e abbiamo inserito anche giocatori che finora avevano avuto pochissimo spazio. Tutti possono crescere, ma serve sempre disponibilità. Non dobbiamo sentirci arrivati: ci sono ancora margini di miglioramento, soprattutto nella gestione del pallone, dove serve più personalità perché le qualità non mancano."

Si è poi focalizzato sulla prestazione di Casadei: "Per Casadei non era semplice partire titolare dopo due mesi. All’inizio ha faticato, poi è cresciuto nella ripresa, tanto che si può dire abbia iniziato davvero lì. Cambiandogli posizione da destra a sinistra è riuscito a incidere e a risultare decisivo. È un giocatore che aiuta a uscire dalla pressione e ha anche capacità realizzative. È giovane, deve continuare a crescere e ha tutto il tempo per affermarsi."

Infine, ha concluso affermando: "La media punti è positiva, ma non dobbiamo montarci la testa. Questa era una partita salvezza e parlare di numeri da alta classifica non deve distrarci. Nel calcio basta poco per cambiare tutto, in meglio o in peggio. Ho ricordato ai ragazzi da dove siamo partiti: la situazione era difficile, ma con il lavoro sono venuti fuori valori importanti. Ora serve ambizione: giocatori come Vlasic, Simeone, Adams e gli altri devono puntare a riportare il Torino dove merita. Facciamo un lavoro bellissimo e dobbiamo sentirci fortunati. La vittoria la dedico alla famiglia di Ismael: perdere un figlio è qualcosa di inimmaginabile."

Sezione: News / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 17:50
Autore: Armando Mascaro
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