La Serie A 2026/27 è partita con alcune novità regolamentari pensate soprattutto per ridurre le interruzioni. Dopo una sola giornata è presto per capire quanto incideranno davvero nel lungo periodo, ma un primo dato c’è. Nel turno inaugurale il pallone è rimasto in gioco per il 59,7% del tempo totale. Un anno fa, alla prima giornata, la percentuale era stata del 55,2% con una differenza di 4,5 punti percentuali.

Una delle principali novità in gioco a partire da questa stagione riguarda le sostituzioni. Dal momento in cui viene autorizzato il cambio, infatti, il giocatore è obbigato a lasciare il campo entro 10 secondi. Se perde tempo nell'abbandonare il terreno di gioco, il compagno pronto a entrare dovrà aspettare prima di poter prendere il suo posto per minimo un minuto. Cambia anche la gestione degli infortuni: se un giocatore riceve cure in campo ed è costretto a uscire, è obbligato a restare fuori per un minuto dalla ripresa del gioco, salvo casi eccezionali. Occhio poi a rimesse laterali e calci di rinvio dove, se l’arbitro ritiene che una squadra stia ritardando volontariamente la ripresa, può avviare un conteggio visibile di cinque secondi. Sul rinvio dal fondo, se il limite viene superato, viene invece assegnato un calcio d’angolo agli avversari, mentre in occasione di una rimessa laterale cambierà il possesso.

Il primo episodio è arrivato già in Frosinone-Juventus, dove Palmisani ha impiegato troppo tempo per battere un rinvio dal fondo e l’arbitro ha assegnato un calcio d’angolo ai bianconeri. È una situazione che rende subito più chiara la direzione presa dal regolamento: intervenire direttamente sulla perdita di tempo, senza limitarsi ad aggiungere minuti di recupero alla fine.

I dati della prima giornata mostrano una differenza anche rispetto all’inizio della scorsa stagione. Nel 2025/26 il tempo effettivo delle dieci gare era andato dai 45'39" di Genoa-Lecce ai 59'00" di Milan-Cremonese. Nel complesso, il pallone era rimasto in gioco per il 55,2% del tempo totale. Quest’anno la percentuale è salita al 59,7%. La gara con più tempo effettivo è stata Atalanta-Sassuolo con 64'50", mentre quella con il dato più basso è stata Bologna-Lazio con 49'11".

La differenza rispetto a un anno fa, almeno per ora, si vede. È solo la prima giornata e servirà probabilmente un campione più ampio per avere un quadro completo della situazione, ma è già un buon punto di partenza: il pallone è rimasto più a lungo in gioco.

Sezione: News / Data: Mar 25 agosto 2026 alle 15:53
Autore: Kristian Cataldi
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