Prosegue la preparazione del Milan in vista dell'inizio ufficiale della Serie A, fissato per il 23 agosto alle ore 20:45 con la trasferta contro il Torino. I rossoneri del nuovo allenatore Ruben Amorim sono attualmente impegnati nella tournée in Australia, dove nei prossimi giorni affronteranno Inter (5 agosto) e Chelsea (8 agosto) nei consueti test amichevoli della preseason. L'obiettivo è arrivare ai nastri di partenza nella miglior condizione fisica possibile, per poter iniziare al meglio l'anno sportivo e riscattare il finale della passata stagione, terminata con il quinto posto all'ultima giornata e la conseguente esclusione dalla Champions League.

Direttamente dall'hotel di Perth, dove il Milan sta svolgendo la preparazione al Sam Kerr Football Center, il difensore rossonero Strahinja Pavlovic ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Il centrale serbo, protagonista indiscusso della passata stagione con 5 reti messe a segno e 33 presenze da titolare su 34 sotto la guida di Massimiliano Allegri, si è soffermato su numerose tematiche: dai cambiamenti tattici con il portoghese in panchina - il quarto allenatore passato da Milano dal suo arrivo nel 2024 - agli obiettivi per il 2026/2027.

Pavlovic ha esordito esponendo le prime impressioni su Amorim e il nuovo staff: "Finora tutto sta andando molto bene, stiamo lavorando nella maniera giusta e Amorim è una persona positiva per questo ambiente. Vedo tante idee e spero che il prossimo anno riusciremo a fare meglio". Sui cambiamenti tattici, invece: "Non posso chiaramente svelare tutte le nostre idee tattiche, ma ho notato molte differenze rispetto alla passata stagione. Stiamo cercando di giocare con la linea difensiva più alta, penso che l'obiettivo di Amorim sia stare il più possibile nella metà campo avversaria grazie al pressing alto".

Il Milan è tra le squadre più attive sul mercato, grazie agli importanti acquisti di Goncalo Ramos e Mario Gila per più di 100 milioni complessivi. L'ex Salisburgo ha così commentato i nuovi arrivi: "Abbiamo acquistato due ottimi giocatori. Posso parlare soprattutto di Gila, che gioca nel mio stesso ruolo e che abbiamo affrontato più volte nelle partite contro la Lazio: a mio parere è sempre stato il migliore in campo, ha grandi qualità e potrà darci una grande mano. Sa gestire molto bene il pallone ed è un giocatore molto aggressivo, un profilo perfetto per il Milan".

Il classe 2001 si è poi soffermato su Luka Modric, rimasto al Milan per un'altra stagione, con il quale ha un grande legame: "Incredibile sapere che Luka sarà con noi anche per questa stagione. Puoi solo imparare tantissime cose quando hai come compagno di squadra un giocatore come lui, è una persona straordinaria e possiamo parlare di tutto quando siamo insieme. Cos'ho imparato da lui? Sicuramente il modo in cui vive il calcio, è un professionista straordinario. Nonostante i 41 anni non sembra mai stanco, si prende cura del suo corpo, è sempre il primo a correre e lo fa sempre con un grande sorriso. Alla sua età spero di riuscire a essere come lui".

Spazio anche per un commento sugli obiettivi stagionali: "Avremmo preferito vincere l'ultima partita della scorsa stagione e giocare la Champions League, ma anche l'Europa League è una grande competizione e puntiamo a vincerla. Per raggiungere grandi traguardi serve avere grandi obiettivi, restando però concentrati su noi stessi e pensando partita dopo partita. Se faremo così sono convinto che riusciremo a fare strada e a toglierci delle soddisfazioni. Il mio sogno per questa stagione? Vincere lo Scudetto".

Il difensore rossonero ha proseguito concentrando la riflessione su diversi compagni, a partire da Rafael Leao: "Quando è tornato l'ho lasciato riposare, non ho avuto modo di parlare con lui. Avremo tempo per farlo più avanti. Intanto posso dire che lo considero un giocatore straordinario e spero possa rimanere con noi al Milan".

Il commento finale è stato riservato ai giovani della squadra, che stanno avendo la possibilità di mettersi in mostra proprio nel corso delle amichevoli precampionato: "Su Camarda posso dire solo cose positive, è cresciuto tantissimo sia a livello tecnico che a livello fisico dall'ultima volta che l'ho visto. Questa stagione può fare la differenza per lui, ha ancora grandi margini di crescita e ottime doti di finalizzazione. Sono rimasto molto sorpreso anche da Kostic, perché non è facile arrivare in Serie A dalla Serbia, e da Comotto, che gioca come se avesse già giocato più di 100 partite in Serie A. Possono migliorare ancora moltissimo".

Sezione: News / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 16:16
Autore: Filippo De Zottis
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