Santiago Castro si è presentato ai canali ufficiali della Roma dopo i primi giorni trascorsi nella capitale. L'attaccante argentino, che nella prossima stagione vestirà la maglia numero 9, ha raccontato le emozioni del suo arrivo in giallorosso, delle sue prime sensazioni su Gian Piero Gasperini e degli obiettivi che lo attendono con la nuova maglia.

Tra i primi temi affrontati c'è stato quello del trasferimento nella capitale: "Quando ho saputo dell'interesse della Roma non ho avuto molti dubbi. Il confronto con il direttore sportivo mi ha permesso di capire subito il progetto del club e cosa si aspettavano da me. Da quel momento ho voluto questa maglia e sono davvero felice di essere qui."

L'argentino ha parlato poi di Gian Piero Gasperini e del modo in cui interpreta il ruolo di attaccante: "Ho sempre apprezzato il calcio di Gasperini e sono pronto a mettermi a disposizione della squadra in qualsiasi posizione mi venga chiesto. So di poter crescere ancora e voglio dare il mio contributo in ogni momento della partita. Per me la cosa più importante è aiutare la squadra, non soltanto facendo gol."

Nel corso dell'intervista, a Castro è stato ricordato anche il legame tra la Roma e i tanti calciatori argentini che hanno lasciato il segno nella storia del club, prima di soffermarsi sulla Champions League: "Sapere che tanti argentini hanno scritto pagine importanti della storia della Roma è uno stimolo enorme. Vedere le loro immagini a Trigoria ti fa capire il valore di questo club e ti spinge a voler lasciare il tuo segno. Giocare la Champions League è il sogno di ogni bambino e farlo con questa maglia sarà un'emozione speciale."

Infine, l'attaccante ha ricordato le sensazioni vissute all'Olimpico da avversario e la voglia di iniziare questa nuova esperienza in giallorosso: "L'Olimpico mi ha sempre trasmesso emozioni fortissime, anche quando ci giocavo da avversario. Adesso non vedo l'ora di viverlo con questa maglia e di dare tutto per aiutare la Roma a raggiungere i suoi obiettivi."

Sezione: News / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 19:15
Autore: Kristian Cataldi
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