Piotr Zielinski è stato uno dei protagonisti della cavalcata che nella passata stagione ha portato l'Inter alla conquista del suo ventunesimo Scudetto. Dopo un primo anno complicato sotto la guida di Simone Inzaghi, il centrocampista polacco è riuscito a rilanciarsi con Cristian Chivu, chiudendo l'annata con 7 gol e 4 assist in 49 presenze tra tutte le competizioni.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Zielinski ha raccontato la sua crescita in nerazzurro e il percorso che lo sta portando a interpretare un nuovo ruolo: "Continuo a vedermi come mezzala, ma devo ammettere che mi sto convincendo a giocare davanti alla difesa. La mia era una resistenza mentale, però non mi manca niente per ricoprire quel ruolo".

Il centrocampista è poi tornato sulle differenze tra la sua prima e la seconda stagione all'Inter, spiegando il ruolo avuto da Chivu nella sua rinascita: "Speravo che il nuovo allenatore fosse curioso di capire cosa non avesse funzionato prima. Per fortuna è successo. Mi ha capito, mi ha aspettato e piano piano sono riuscito a esprimere il mio potenziale. Lasciare l'Inter non è mai stato un pensiero".

Zielinski ha anche ripercorso le difficoltà vissute nei primi mesi in nerazzurro: "Ho avuto diversi problemi fisici, tutto è iniziato con delle scarpe nuove che mi hanno provocato delle vesciche ai piedi. Poi è stata anche colpa mia: avevo sottovalutato la difficoltà del trasferimento dal Napoli e avrei dovuto lavorare di più, accettando anche di non essere sempre titolare".

Nel corso dell'intervista il polacco ha difeso anche il livello della Serie A, spesso considerata in difficoltà rispetto agli altri campionati europei: "Io non vedo una situazione così critica a livello di club. L'Inter ha fatto tre finali europee negli ultimi anni, Roma e Atalanta hanno vinto. Non mi pare che il bilancio sia disastroso".

Zielinski ha poi raccontato alcune curiosità legate alla sua crescita calcistica. Tra le sue principali fonti di ispirazione c'è stato Tomas Rosicky, ex centrocampista dell'Arsenal: "A scuola mi assegnarono un compito in cui dovevo scrivere chi fosse il mio idolo. Io scrissi Rosicky. Ovviamente ammiravo anche Zidane, Iniesta e Ronaldinho, ma mi emozionavo per lui. Mi rivedevo in alcune sue caratteristiche e mi ha ispirato nel percorso di crescita. Da piccolo mia madre mi accompagnò a un torneo e una partita finì ai rigori. Le chiesi se potevo calciare di sinistro e lei mi autorizzò. Tirai con l'altro piede e non sbagliai. Ora viene tutto più naturale". 

Infine, il centrocampista ha fissato gli obiettivi per la nuova stagione: "Il sogno è vincere la Champions League. Faremo di tutto per riuscirci già da quest'anno, senza però trascurare gli altri obiettivi".

Sezione: News / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 16:04
Autore: Pazzi Di Fanta Redazione
vedi letture