Dopo l'importante vittoria per 2-4 del Mapei Stadium, la Fiorentina si appresta ad affrontare la Juventus di Luciano Spalletti. La sfida del Franchi, valida per l'undicesima giornata di Serie A è in programma domenica 8 novembre alle ore 20.45. La Viola è chiamata a dare continuità agli ultimi risultati positivi, che hanno permesso di interrompere una serie di 3 sconfitte consecutive: pareggio interno contro l'Atalanta e successo sul campo del Sassuolo. La Fiorentina occupa attualmente il 16° posto in classifica, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. Di fronte, ci sarà una Juventus reduce dalle vittorie contro Napoli e AZ Alkmaar. 

Alla vigilia della sfida, Paolo Vanoli è interveuto in conferenza stampa per presentare la sfida del Franchi:

L'allenatore della Fiorentina ha esordito spiegando il significato della partita contro la Juventus: "Questa partita è la partita! Ma quello che è l'obiettivo è sempre dare tutto in campo: a volte è sufficiente, a volte no. Questa partita è importante, ma è in ogni match che dobbiamo dimostrare cosa significa la Fiorentina. Sicuramente la vittoria di Sassuolo ci ha aiutato, ma intravedevo già prima una crescita di squadra. Adesso ci manca la vittoria in casa: siamo una squadra giovane e quindi a volte finiamo per pagare alcuni eccessi. Secondo me, però, è la strada giusta per prenderci soddisfazioni"

Vanoli ha poi parlato del percorso di Fagioli: "Fagioli deve stare sereno e deve sapere che gli starò vicino, anche quando le prestazioni non arrivano. Lui deve pensare al campo e a fare bene, perchè è un giocatore importante anche per la Nazionale. Poi essendo un ex sono sicuro che sia una partita importante per lui: speriamo che, come spesso capita agli ex, faccia gol."

Sollecitato sulla continuità di formazione e sulla gestione di Pedro Gonçalves e Oulai: "Nel percorso abbiamo trovato una continuità, perchè si creano relazioni tra i giocatori. La cosa fondamentale per me è che questa squadra non ha panchinari, ma titolari che entrano dopo. Per inserire altri calciatori, non è questione di poter sostenere il peso offensivo, ma dobbiamo sapere quando e cosa dobbiamo fare: gli attaccanti devono sapere quando sacrificarsi e i difensori cosa fare quando si spinge. Se il giocatore entra con la voglia di determinare è tutto più semplice. Oulai ha tutte le carte per conquistare minuti, ma deve continuare a lavorare così. Su Gonçalves chiedo di non farne un caso: se parte dell'inizio deve fare la differenza per la squadra. Per me è un esempio importante per la squadra"

Vanoli si è poi soffermato su un'analisi della gestione della palla: "Dobbiamo migliorare sulla qualità della gestione del pallone e ciò ci consentirebbe di sfruttare più giocatori offensivi: dobbiamo capire i momenti della partita. Ma per questo ci vuole tempo e lavoro. Da Fagioli pretendo che certi passaggi non si sbaglino, così come lo pretendo da Pedro. Mastantuono deve capire che può determinare."

Paolo Vanoli ha continuato facendo il punto sugli infortunati: "Pongracic è quello messo peggio, ma sta facendo passi avanti. Atta sta migliorando, speriamo di recuperarlo dopo la sosta. Ranieri ieri ha fatto lavoro parziale con noi, oggi ha lavorato per intero con la squadra: spero di poterlo convocare"

Su Brescianini: "È innanzitutto un grandissimo professionista, ma soprattutto un grande giocatore. È un centrocampista box to box di grande sacrificio e ha caratteristiche uniche nella rosa. Lui è uno di quelli che si elogia poco: ha grandi meriti sul gol di Njie. Deve concentrarsi sulle sue qualità senza paragonarsi ad altri"

Vanoli ha concluso la conferenza stampa analizzando il ballottaggio nel ruolo di terzino sinistro: "Joao Mario ha acquisito i miei dettami: ha lavorato e ha meritato il posto. Ma devi conservarlo. Valdepenas si sta allenando in maniera intensa: contro il Sassuolo è entrato bene, pur entrando un po' più alto. Il primo è un po' più di esperienza, il secondo è un giovane che vuole esaltarsi"

Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 12:35
Autore: Giovanni Della Pietra
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