Alajbegovic sarà un nuovo giocatore della Juventus. Noi italiani abbiamo imparato a conoscerlo nello sfortunato epilogo della partita azzurra contro la Bosnia, dove il giocatore si mise in mostra per un'ottima prestazione - che culminò nel penultimo gol dalla serie dei calci di rigore. In patria, però, Alajbegovic non venne scoperto quella sera, ed anzi rappresentava già uno dei principali prospetti della nazionale bosniaca.

È in un altro paese però che il nuovo bianconero ha iniziato a muovere i primi passi sulla scena internazionale, ovvero l'Austria. Qui, infatti, grazie alle sue prestazioni con la maglia del Salisburgo, è riuscito a distinguersi nella Bundesliga austriaca come uno dei suoi giocatori più talentuosi. Grande intuizione di Thomas Letsch, l'allora allenatore del Salisburgo (oggi sulla panchina dell'Al Shabab), che capì prima di tutti le potenzialità di questo giocatore, mettendolo in campo fin dalla 1ª giornata di campionato

Lo stesso Letsch ha spiegato chi è AlajbegovicTuttoSport, ricordando prima di tutto il suo debutto: "Lo inserì a venti minuti dalla fine, al posto di Kitano, un giocatore giapponese. Meritava l'esordio. In allenamento aveva un impegno quasi feroce, e col pallone faceva delle cose splendide". Dalla prima partita di campionato, la sua titolarità non è più stata più messa in discussione: "Ha ripagato completamente la fiducia che gli diedi - spiega Letsch -. È un grande talento, che fa della sua capacità di appdrendimento una delle sue doti migliori".

Tatticamente, l'ex allenatore del Salisburgo se lo ricorda bene: "Non è solo forte a livello di mentalità, ma anche tecnicamente: è un destro naturale, ma anche con il mancino se la cava. Preferisce partire a sinistra per poi accentrarsi, come tipico di chi gioca a piede invertito. Ha una tecnica di primo livello, un ottimo tiro e un dribbling da 1vs1 fenomenale. Quest'ultima è la sua specialità, ma non ne abusa come altri giocatori: ha imparato a riconoscere le situazioni, e dunque quando conviene puntare, e quando no". In Germania lo accostano a Musiala e Wirtz, e Letsch conclude sostenendo che il paragone non sia sprecato: "Se continua così, allora sono certo che raggiungerà il loro livello".

Sezione: News / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 12:30
Autore: Pietro Facchetti
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