Napoli-Barcellona, Calzona: “Osimhen lo volevo levare prima e il gol non cambia una decisione”

L'intervista post partita del neo allenatore del Napoli Francesco Calzona, al termine della gara di Champions League tra Napoli e Barcellona

Calzona Napoli
21 Febbraio 2024

Federico Filippello - Autore

È appena terminato il primo round degli ottavi di finale di Champions League tra Napoli e Barcellona. Dopo le due ottime vittorie, entrambe per 1-0, della Lazio e dell’Inter contro, rispettivamente, Bayern Monaco e Atletico Madrid, è toccato agli azzurri scendere in campo in questa fase della manifestazione. Il nuovo allenatore del Napoli, Francesco Calzona, ha rilasciato l’intervista post partita, nella quale ha analizzato i primi segnali dati dalla sua nuova squadra contro il Barcellona.

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Le parole di Calzona nell’intervista post Napoli-Barcellona

L’allenatore del Napoli ha iniziato parlando della prestazione: “La squadra sta migliorando perché abbiamo ritrovato la voglia di lottare. A livello tattico dobbiamo fare un passo avanti. Abbiamo messo in campo giocatori della Coppa d’Africa che non stavano bene. Abbiamo concesso palle tra le linee e cambi di gioco. Nel finale la squadra ha creduto di vincere la partita mentre di solito avevano dei cali“.

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Calzona ha poi proseguito: “Mi è piaciuto lo spirito della squadra. Ho visto calciatori che non ci stavano a perdere la partita. È chiaro che con i nostri problemi tattici siamo andati in difficoltà. Chi è subentrato ha rimesso in ordine le cose“.

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Sul cambio di Osimhen: “Io volevo levarlo anche prima. Per un discorso tattico ho aspettato ma il gol non mi ha fatto pensare di non cambiarlo. Giovanni si è anche creato una mezza occasione. Sono contento di lui e di tutti quelli che sono entrati“.

Sul cambio di Kvaratskhelia: “Io in campo tengo i giocatori che fanno bene. Politano ha fatto una partita molto importante. Kvaratskhelia è un top player e ci darà una grossa mano“.

Ha infine concluso: “Nella prima mezz’ora abbiamo sofferto tanto, per i motivi già detti. Poi abbiamo reagito, anche se nel disordine; avere questa dote è fondamentale, lottare fino al novantacinquesimo contro una squadra di questa caratura mi fa essere soddisfatto“.

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