Da pochi minuti si è conclusa la sfida tra Fiorentina e Jagiellonia, gara valida per il ritorno dei play-off di Conference League. La gara dell'Artemio Franchi è terminata con il punteggio di 2-4 ai supplementari. Per i polacchi tripletta di Mazurek (decisiva per allungare la gara oltre i 90 minuti) e gol finale di Imaz. Decisive per il passaggio del turno, invece, le reti di Fagioli e l'autogol di Romanczuk. Risultato che, grazie anche al 3-0 maturato in Polonia, permette alla squadra di Paolo Vanoli di qualificarsi per gli ottavi di finale. Al termine del match l'allenatore ex Torino si è recato ai microfoni dei giornalisti per analizzare insieme i vari temi della partita. 

L'allenatore della Fiorentina ha esordito affermando: "È successo ciò che speravo di evitare, cioè arrivare ai tempi supplementari. Dobbiamo imparare che, qualunque sia il risultato dell’andata, il ritorno va sempre giocato con la massima attenzione. Non volevo sprecare energie, ma ora ci aspetta l’Udinese, una squadra di valore. Serve crescere ancora molto: non dobbiamo vedere tutto in maniera negativa. Abbiamo superato il turno con grande sofferenza e questo deve essere una lezione. Nel complesso la squadra ha risposto bene, anche chi è subentrato ha dato un contributo importante. Adesso massima concentrazione sulla trasferta di Udine."

Successivamente ha parlato di Fagioli e Solomon: "Fagioli? Non credo si possa fare a meno di lui, abbiamo bisogno di tutti. Quando si è davvero squadra si vincono le partite che contano. Sta migliorando tantissimo, anche sotto porta: è un aspetto su cui stiamo lavorando. Però la cosa fondamentale non sono i singoli, ma il collettivo. Nei primi 45 minuti siamo scesi in campo pensando troppo al risultato dell’andata e ci siamo messi in difficoltà da soli. Solomon? Per lunedì la vedo complicata: avverte un fastidio al retto femorale. Domani farà gli esami. La mia principale preoccupazione era evitare infortuni. Gosens invece ha subito un colpo allo zigomo, valuteremo anche le sue condizioni."

Infine Vanoli ha concluso soffermandosi sugli altri singoli: "Fazzini aveva disputato una grande partita all’andata. L’impiego di Dodô è stato dettato dall’emergenza: l’idea era di risparmiare energie a Harrison. Dodô aveva già giocato da quinto alto e ho preferito avanzare Fortini nel ruolo di terzino. È uno dei candidati per giocare a Udine. Un allenatore non può permettersi di sottovalutare nulla, deve analizzare ogni dettaglio."

Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 22:05
Autore: Francesco Diaferia
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