Il Cagliari di Fabio Pisacane ha aperto questa giornata di Serie A con la sfida al Sassuolo: al termine dei 90' al Mapei Stadium, la formazione ospite non è riuscita a superare i padroni di casa, con il risultato finale bloccato sul 2-1. Decisive le reti di Sebastiano Esposito, ad aprire il match, a seguire, poi, in rimonta i gol di Ulisses Garcia, primo gol in campionato, e l'ottavo di Andrea Pinamonti. Con questa sconfitta, prosegue il periodo negativo del Cagliari. I sardi non vincono dal 4-0 rifilato al Verona, e dopo il risultato di oggi sono rimasti a +3 dalla Cremonese quartultima in classifica - in attesa del risultato dei grigiorossi contro il Bologna. 

Al termine della partita è intervenuto ai microfoni Fabio Pisacane, che ha esordito così: “Non è facile. Se guardiamo a quanto prodotto nel primo tempo e non segni non è semplice. Non ho mai usato l’alibi degli infortuni e non voglio farlo neanche oggi. Abbiamo avuto difficoltà oggettive, ma dobbiamo avere una cattiveria diversa. Mi dispiace per i tanti tifosi che sono venuti a sostenerci: volevamo dare loro una gioia e questo è il tormento che ci portiamo dietro”.

Riguardo a Borrelli, tornato da poco dall'infortunio, Pisacane è intervenuto dicendo: "Abbiamo ritrovato Borrelli e dobbiamo ringraziare chi si è adattato fin qui"

Si è poi soffermato sugli aspetti tecnico-tattici e sulle scelte nella ripresa: “Nella ripresa abbiamo messo un centrocampo più muscolare e una punta di peso per cambiare assetto. Non abbiamo avuto la voglia di difendere niente. I centrocampisti erano un po’ stanchi dopo il lavoro fatto nel primo tempo". 

Infine, ha concluso sottolineando il momento della squadra e l’approccio per il finale di stagione: “Io non mi sono mai sentito tranquillo, nemmeno quando avevamo qualche punto in più. La salvezza deve essere un obiettivo, non una sensazione. Ora dobbiamo ripartire compatti e lucidi: mancano ancora sette partite e dobbiamo fare qualcosa in più, anche se resto fiducioso”.

Sezione: News / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Pietro Facchetti
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