Da centrocampista ad attaccante puro: Zaniolo, svolta al fantacalcio?

Per il classe 1999 - e per i suoi fantallenatori - potrebbe presto arrivare una svolta netta: la nostra analisi

27 Novembre 2021

Redazione - Autore

Se da un lato è vero che, trascorso un quarto della nuova stagione, le sue prestazioni non sono state all’altezza delle aspettative, dall’altro – da qui in poi – la storia potrebbe decisamente cambiare. Nicolò Zaniolo è sulla via di un nuovo inizio, complice il ruolo ritagliatogli da Mourinho nella Roma e nella possibilità di diventare decisivo, soprattutto in zona gol.

Il nuovo ruolo

Nel test di Conference League contro lo Zorya, infatti, il classe 1999 è stato impiegato nel duo offensivo al fianco di Abraham. Una coppia che ha messo Nicolò nelle condizioni di rendere al top, lasciando all’ex Chelsea il lavoro sporco, in primis sponde e gioco spalle alla porta.

Schierato in coppia con il bomber inglese, Zaniolo ha avuto modo di attaccare la porta sfruttando la forza e la rapidità che lo contraddistinguono. Il tutto, con una, fondamentale differenza rispetto al passato: il numero 22 non corre più sulla fascia, ma lo fa centralmente, raggiungendo con maggiore frequenza l’area di rigore degli avversari.

Nel 3-4-1-2 impiegato sin qui da Mourinho, Nicolò dovrà battere la concorrenza di Shomurodov per una maglia da titolare al fianco di Abraham, ma la sensazione è che – dopo l’ottima prestazione contro lo Zorya – l’ex Inter dovrebbe trovare spazio dal 1′ anche contro il Torino.

Svolta al fantacalcio

Sebbene i gol in campionato siano ancora zero (due, invece, quelli in Conference League), per i fantallenatori di Zaniolo potrebbero presto arrivare buone notizie. Da centrocampista sottotono e a secco di bonus, il giallorosso potrebbe trasformarsi in un attaccante, probabilmente da doppia cifra di gol, schierabile al fantacalcio sulla linea dei centrocampisti.

La soluzione studiata da Mourinho potrebbe cambiare la stagione della Roma e, di conseguenza, anche quella di tanti fantallenatori. E chissà che, quel famoso attaccante che tanto serve alla Nazionale, Mancini non lo possa trovare proprio nel suo pupillo…

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