Nuove regole per i calciatori, Abodi lancia la Carta dei doveri

Il Ministro per lo Sport Andrea Abodi ha annunciato l'arrivo della Carta dei doveri per i calciatori professionisti che militeranno in Italia

3 Aprile 2024

Gabriele Giammona - Autore

Il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha ideato una novità che potrebbe incidere notevolmente sui contratti dei calciatori di Serie A e non solo: la Carta dei doveri. Questo nuovo documento potrebbe essere un’integrazione dei contratti dei calciatori professionisti tesserati FIGC, nei campionati di Serie A, Serie B e Lega Pro.

Abodi annuncia la Carta dei doveri per i calciatori: le sue parole

Il Ministro per lo Sport Andrea Abodi sta lanciando l’idea di una Carta dei doveri. Come da lui spiegato in un’intervista a Repubblica, “Penso a qualcosa da allegare ai rispettivi contratti individuali“. Questo documento conterrà anche una modifica della Legge Melandri per quanto riguarda i diritti audiovisivi dei calciatori professionisti tesserati FIGC, che militano in Serie A, Serie B e Lega Pro.

Il Ministro ha spiegato: “Al momento della firma degli accordi tra club e tesserato si stabiliscono i reciproci diritti e doveri, sulla base del contratto collettivo. Ma facendo tesoro delle esperienze e della cronaca di questi anni ritengo che i contratti e i codici etici non bastino, che ci si debba soffermare maggiormente sui doveri. Mi riferisco soprattutto a doveri comportamentali. Una sorta di richiamo alla deontologia che si dovrà basare su cinque pilastri“.

Infine, Abodi ha concluso spiegando quali sono i cinque pilastri fondamentali della Carta dei doveri: “La Carta farà esplicito riferimento ai divieti di scommettere in ambito sportivo, di fare uso di ogni tipo di droga e sostanze dopanti. E, ancora, di regolare con il club in modo improprio il compenso economico e di vedere contenuti audiovisivi sulle piattaforme pirata. Il quinto pilastro sarà un richiamo a non avere comportamenti e adottare linguaggi razzisti e discriminatori, di ogni tipo. In campo e fuori“.

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