Atalanta, Pasalic: “Raggiungere la finale sarebbe un traguardo storico”

L'Atalanta sfiderà il Marsiglia nell'andata della semifinale di Europa League: la conferenza stampa pre-partita di Mario Pasalic

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1 Maggio 2024

Gianmarco Fantauzzi - Autore

Riparte il cammino verso Dublino delle italiane ancora in lotta nell’Europa League. Insieme alla Roma, dall’altra parte dell’urna, c’è l’Atalanta. I bergamaschi, complice la storica vittoria contro il Liverpool nei quarti di finale, sfideranno il Marsiglia per un posto nella finale contro la vincente di Roma e Bayer Leverkusen. Un compito non facile per i nerazzurri che, dal canto loro, faranno leva su un ottimo periodo di forma: tre vittorie nelle ultime tre partite. A presentare il match a favore dell’Atalanta è stato Mario Pasalic nella consueta conferenza stampa pre-partita.

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Pasalic in conferenza stampa alla vigilia di OM-Atalanta

Nella conferenza stampa pre-partita, Pasalic ha parlato dell’Atalanta e della partita del ‘Velodrome‘. Il centrocampista croato ha esordito così: “L’atmosfera di domani? Non mi aspetto nulla di particolare, siamo abituati a giocare in atmosfere simili. Dobbiamo isolarci da tutto questo, perché conta solo il campo. Abbiamo già giocato due finali di Coppa Italia, sarebbe bello raggiungere una finale di Europa League, sarebbe davvero un traguardo storico.

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L’ex Milan ha poi continuato: “Ho giocato partite importanti in nazionale, ma adesso si gioca una delle gare più importanti con l’Atalanta. Pensiamo solo a quello che dovremo fare domani. Siamo una squadra forte perché difendiamo tutti insieme, sappiamo cosa fare in determinati momenti, arriviamo bene a ogni gara e sicuramente sarà così anche contro il Marsiglia.

Infine ha concluso: “Negli anni all’Atalanta ho giocato in molte posizioni, questo mi ha reso un giocatore duttile. Sono migliorato molto perché sono sempre pronto ad adattarmi. Ho giocato in Francia col Monaco e mi ricordo di una bellissima atmosfera al Vélodrome, ma quello che conta è ciò che dovremo fare sul campo, ovvero isolarci da ciò che c’è intorno”.

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