Tatarusanu, Caicedo e non solo: i possibili esordi della 8^ giornata

Da Tatarusanu al rientrante Caicedo, i giocatori che potrebbero trovare i primi minuti stagionali in questa giornata di Serie A

15 Ottobre 2021

Redazione - Autore

Li avete in rosa da inizio stagione, ma ancora non avete mai potuto schierarli in campo. Tra infortuni, ricadute e chi partiva dietro nelle gerarchie del proprio allenatore, questi giocatori hanno collezionato zero minuti nell’attuale Serie A. Finalmente sembra essere arrivata la luce in fondo al tunnel e nel prossimo turno di campionato potrebbero esordire. Alcuni sono certi della maglia da titolare, altri sono ancora in ballottaggio: vediamo – caso per caso – la loro situazione e come gestirli al Fantacalcio.

I giocatori pronti all’esordio

CIPRIAN TATARUSANU (Milan) – Come è ben noto, Maignan si è dovuto operare al polso e sarà a lungo lontano dai campi. A causa della contemporanea assenza del terzo portiere Plizzari, il Milan è dovuto correre ai ripari acquistando Antonio Mirante. Tra il nuovo arrivato e Tatarusanu la lotta per il posto da titolare è aperta, ma non c’è dubbio per questo weekend: giocherà il portiere romeno. Pioli lo ha confermato in conferenza stampa, per questa giornata chi ha Tatarusanu può stare tranquillo e farlo esordire. Contro il Verona vorrà fare bene per dimostrare di meritare la maglia da titolare, potete schierarlo.

SERGIO ROMERO (Venezia) – Per il nuovo portiere del Venezia il discorso è diverso. È appena arrivato e solamente chi ha il mercato svincolati aperto può averlo in rosa. Il suo acquisto al Fantacalcio può avere senso, è un portiere affidabile e di grande esperienza. Sperare nella porta inviolata è difficile, ma soprattutto in ottica modificatore può essere un fattore perché in carriera è sempre stato avvezzo a prendere buoni voti. Per la partita di lunedì contro la Fiorentina è in ballottaggio con Maenpaa e al momento non è chiaro chi la spunterà. Se non avete alternative di livello, schierare Romero contro la Viola può essere una lucida follia.

STEFAN RADU (Lazio) – Con 412 partite giocate, il difensore rumeno è il giocatore con più presenze con la maglia della Lazio nella storia del club biancoceleste. In questa stagione, però, è ancora fermo a quota 0. Ora però, come annunciato dall’allenatore ex Juve, Radu è tornato in forma e può rientrare nelle rotazioni. Complice la squalifica di Acerbi, potrebbe trovare spazio già sabato contro l’Inter. La sfida con i nerazzurri non sarà semplice e schierare Radu in una partita così delicata può essere rischioso, ma se non avete alternative migliori potete lanciarlo con coraggio.

ARTHUR MELO (Juventus) – Il centrocampista ex Barcellona è finalmente tornato ad allenarsi con continuità in gruppo e contro la Roma potrebbe trovare i primi minuti della sua stagione. Per il posto da titolare la lotta è serratissima, difficile che Allegri decida di rischiarlo fin da subito dal 1’. Eventualmente, può prendere parte al match nel corso del secondo tempo, deve mettere minuti nelle gambe in vista dei tanti impegni che aspettano la Juventus. Dopo una prima stagione opaca e diversi mesi ai box, Arthur ha voglia di rivalsa e vuole prendersi la scena. Schierarlo contro la Roma è un azzardo, ma sicuramente il suo ritorno è una buona notizia per chi lo ha in rosa.

FELIPE CAICEDO (Genoa) – L’attesa sembra essere finita, il panterone sta per tornare. È arrivato a Genova per essere titolare, dopo anni da comprimario alla Lazio. Tanti fantallenatori hanno puntato su di lui, fiduciosi che con il giusto minutaggio avrebbe potuto fare molto bene. Per ora però un infortunio muscolare lo ha tenuto lontano dai campi. Durante la sosta ha terminato le cure e finalmente è tornato ad allenarsi con i compagni. Per la sfida di domenica, contro il Sassuolo, è in ballottaggio e – al momento – sembra destinato a partire dalla panchina. La storia insegna che Caicedo dalla panchina è un fattore determinante, chi lo ha in rosa può schierarlo e sperare di vedere arrivare un +3 nei minuti finali, in quella che è ormai chiamata la “zona Caicedo”.

A cura di Emiliano Tomasini

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