Consigli Asta Fantacalcio 2022/2023: “Vice a chi?” 7 attaccanti di riserva da prendere

Consigli asta Fantacalcio: attaccanti di riserva da prendere. 7 attaccanti panchinari da comprare all'asta del fantacalcio 2022/2023

Dzeko Inter
1 Agosto 2022

Redazione - Autore

Consigli Asta Fantacalcio 2022/2023 – L’asta del fantacalcio si avvicina sempre di più e i fantallenatori sono alla ricerca di consigli su quali attaccanti prendere. A conti fatti, il reparto offensivo risulta essere il più decisivo nell’economia di una stagione. Da lì, infatti, arriva la maggior parte dei bonus. Il campionato è lungo e puntare soltanto sui “soliti noti” non è sufficiente. Ci sono infatti diversi nomi low-cost che, sulla carta, non partono titolari ma che possono però dire la loro da subentranti o in caso di infortuni dei già citati big. Di seguito, la lista dei consigli degli attaccanti che partono dalla panchina per la prossima asta del fantacalcio.

Fantacalcio – Attaccanti: 7 riserve da prendere all’asta

EDIN DZEKO (Inter) – Dopo essere stato uno dei protagonisti della passata stagione, la posizione di Dzeko è stata completamente ribaltata dal ritorno di Lukaku in nerazzurro. Il bosniaco ha chiuso lo scorso campionato segnando 13 gol in 36 partite, giocandone ben 27 da titolare. Quest’anno Dzeko sembra destinato ad un ruolo di riserva di lusso. Considerando però i numerosi impegni che attenderanno l’Inter è probabile che il bosniaco possa trovare spazio nelle rotazioni di Inzaghi. Se a buon prezzo, è sicuramente un’occasione da prendere al volo.

JÉRÉMIE BOGA (Atalanta) – Arrivato nello scorso mercato di gennaio con grandi aspettative, l’ex Sassuolo ha concluso la stagione con zero gol a referto. L’Atalanta però, così come molti sui giocatori, ha voglia di rilanciarsi, e le cose, per Boga, potrebbero cambiare. Il posto da titolare, almeno in partenza, non è suo, ma avendo svolto la preparazione con Gasperini fin dall’inizio è probabile che Boga ritrovi minutaggio e (come sperano molti fantallenatori) gol.

Boga Atalanta

DIVOCK ORIGI (Milan) – L’attaccante ex Liverpool sarà protagonista di un testa a testa con il collega di reparto Olivier Giroud, con il francese che al momento parte più avanti nelle gerarchie. Origi è però abituato a subentrare e a fare bene. Le 11 partite e le sei reti messe a segno nella scorsa stagione con i Reds dimostrano che il killer instinct non manca al belga. Considerando anche che a gennaio tornerà Ibrahimovic, Origi non andrà strapagato. Ma al giusto prezzo può rappresentare un innesto interessante.

MOISE KEAN (Juventus) – L’attaccante italiano si è presentato agli ordini di Massimiliano Allegri in grande forma. La doppietta in amichevole contro il Barcellona ne certifica l’ottima condizione fisica. Contro i blaugrana, Kean ha agito da centravanti puro, sostituendo Vlahovic. Kean stesso ha molto mercato, ma vista la difficoltà della dirigenza a reperire un alter ego del serbo, non è detto che si possa eventualmente scegliere di puntare sul classe 2000. In tal caso, un suo acquisto sarebbe consigliatissimo.

PIETRO PELLEGRI (Torino) – I diversi problemi fisici patiti nel corso delle ultime stagioni hanno compromesso fin qui le annate dell’ex Genoa. Continuità è la parola chiave per Pellegri, e il Torino, visto anche l’addio di Belotti, sembra disposto a volergliela concedere. Magari non da subito, visto che il posto da titolare spetta al momento a Sanabria, ma se le prestazioni del giocatore dovessero risultare convincenti, Juric potrebbe pensare ad un suo impiego fisso dall’inizio.

Pietro Pellegri Torino

MARTIN SATRIANO (Empoli) – Un’altra grande promessa in attesa di sbocciare, Satriano parte momentaneamente dietro a Destro nelle gerarchie dell’Empoli. Tenendo conto però dei problemi fisici che spesso frenano l’ex Genoa ci sono buone possibilità che il talento scuola Inter abbia le sue chance in campionato.

FABIO QUAGLIARELLA (Sampdoria) – Stagione incolore, quella passata, per l’attaccante blucerchiato. Appena quattro gol segnati. Di certo non i numeri a cui ci aveva abituato nei passati campionati. L’età non gioca a suo favore, ma, come si suol dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Quagliarella ci ha abituati a grandi gesti tecnici, e non è detto che messo nelle giuste condizioni, non possa replicarne qualcuno anche in questo campionato.

Lascia un commento