Roberto Piccoli è ufficialmente un nuovo giocatore del Bologna. Si è sbloccato definitvamente il valzer degli attaccanti che ha portato Dalling al Colonia e Pellegrino alla Fiorentina. Dopo Dovbyk, dunque arriva una nuova punta centrale nella squadra di Domenico Tedesco. Ma come cambia l'attacco del Bologna con l'arrivo di Piccoli e quale potrebbe essere la sua gestione al Fantacalcio? La guida.

CARATTERISTICHE - Classe 2001, destro di piede, Piccoli è una punta centrale fisica e strutturata. In Serie A ha già vestito le maglie di Atalanta, Spezia, Genoa, Verona, Empoli, Lecce, Cagliari e Fiorentina, alla ricerca ancora della continuità realizzativa. Abile nel gioco aereo, Piccoli è prettamente un attaccante d'area di rigore. Bravo anche a giocare di spalle e a far salire la squadra. È reduce dall'esperienza alla Fiorentina, dove ha collezionato solo 4 reti in 27 presenze in Serie A. Molto meglio l'anno precedente con il Cagliari, chiuso con 10 reti in campionato.

COME GESTIRLO AL FANTACALCIO - Piccoli può rappresentare una scelta interessante, ma non da primi slot. Nel 4-2-3-1/4-3-3  sarà sicuramente schierato nel ruolo di punta centrale, ma occhio alla concorrenza. Infatti, i rossoblù hanno già preso Dovbyk in questa sessione di mercato e dunque si creerà una staffetta tra i due, con Tedesco che poi sceglierà di volta in volta. Almeno inizialmente partono alla pari, con entrambi che già conoscono la Serie A. Piccoli vanta una condizione fisica migliore, visto il lungo stop di Dovbyk.

Al Fantacalcio, sia Piccoli sia Dovbyk si presentano come 3-4 slot all'asta: entrambi hanno l'occasione di rilanciarsi e diventare la punta centrale del Bologna. Da sottolineare un'ottima pre-season per Piccoli, autore di 5 reti nel pre-campionato con la Fiorentina. Per il budget siamo intorno all'8-10%, dipende poi dal numero di partecipanti. Fin qui ha girovagato per diverse squadre, ora a Bologna per centrare la piena maturità e trovare finalmente continuità realizzativa.

Sezione: Consigli Fantacalcio / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 19:09
Autore: Alessandro Bonci
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