La vittoria della Spagna al Mondiale ha reso ancora più aperta la corsa al Pallone d’Oro 2026. A tre mesi dalla cerimonia, non c’è un favorito netto e il torneo ha cambiato gli equilibri. Rodri, Lionel Messi, Lamine Yamal, Harry Kane e Kylian Mbappé restano i cinque nomi principali. Ognuno arriva alla volata finale con motivazioni differenti, tra quanto mostrato al Mondiale e il rendimento avuto con il proprio club.

Il Mondiale porta inevitabilmente al nome di Rodri. Il centrocampista del Manchester City è stato il regista della Spagna campione ed è cresciuto ancora di più nelle ultime fasi del torneo, fino a ricevere il premio di miglior giocatore della competizione. La stagione con il club è stata invece complicata dagli infortuni, con l'ex Atletico Madrid che raccolto solo 21 presenze in Premier League.

Anche Lionel Messi costruisce buona parte delle proprie possibilità sul torneo disputato con l’Argentina. A 39 anni ha chiuso la competizione con 8 gol e 4 assist, trascinando l’Albiceleste fino alla finale e sfiorando il secondo titolo mondiale consecutivo. Con l’Inter Miami ha aggiunto 12 reti e 7 assist in 14 presenze di Major League Soccer, ma è soprattutto quanto realizzato con la nazionale a rendere credibile la possibilità del nono Pallone d’Oro.

Lamine Yamal presenta invece la candidatura più completa. Con il Barcellona ha totalizzato 24 gol e 18 assist in 45 presenze, contribuendo alla conquista della Liga e della Supercoppa. Al Mondiale ha segnato una rete e fornito un assist in otto partite. Numeri non eccezionali, che non raccontano però fino in fondo la sua importanza nella Spagna. A 19 anni è inoltre diventato il più giovane calciatore ad aver vinto sia l’Europeo sia il Mondiale.

Nessuno, però, può avvicinarsi alla produzione realizzativa di Harry Kane. L’attaccante ha segnato complessivamente 72 gol tra Bayern Monaco e nazionale inglese: 36 in Bundesliga, 14 in Champions League, 10 in Coppa di Germania, uno in Supercoppa e 11 con l’Inghilterra. Ha conquistato campionato e coppa nazionale, oltre alla seconda Scarpa d’Oro europea della carriera. 

Kylian Mbappé ha invece dominato le classifiche individuali senza riuscire ad accompagnarle con un grande trofeo di squadra. Con il Real Madrid ha segnato 42 gol e fornito 7 assist in 44 presenze, chiudendo da capocannoniere della Liga e della Champions League. Al Mondiale ha vinto la Scarpa d’Oro ed è diventato il miglior marcatore di sempre della competizione, superando Messi. L’assenza di titoli con il club e con la Francia resta però il limite principale della sua candidatura.

Un gradino più indietro c’è poi anche Khvicha Kvaratskhelia, autore di 19 gol e 11 assist in 48 presenze. Con il Paris Saint-Germain ha vinto Champions League, Ligue 1, Supercoppa UEFA e Coppa Intercontinentale, ricevendo anche il premio di miglior giocatore della Champions League 2025/26. Numeri e trofei gli permettono di entrare nel dibattito, anche se parte dietro rispetto ai cinque candidati principali.

La storia recente dimostra però che vincere il Mondiale non basta sempre per conquistare anche il Pallone d’Oro. Dal 2006 soltanto Fabio Cannavaro e Lionel Messi - nel 2023 - sono riusciti ad ottenere entrambi i riconoscimenti. Nel 2010 vinse Messi nonostante il titolo della Spagna, nel 2014 Cristiano Ronaldo davanti ai campioni della Germania e nel 2018 Modrić dopo la finale persa dalla Croazia. Il 2022 fa storia a sé, perché il Mondiale si giocò a dicembre e premiò Messi nell’edizione successiva. Un precedente che rende ancora più aperta la corsa di quest’anno.

Sezione: News / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 20:45
Autore: Kristian Cataldi
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