Ieri, 18 luglio, è ufficialmente iniziata l'era di Maurizio Sarri sulla panchina dell'Atalanta. Il nuovo allenatore nerazzurro ha subito avuto modo di osservare i suoi giocatori nel primo test stagionale, l'amichevole in famiglia contro la formazione Under 23: la sfida si è conclusa con il successo della prima squadra per 2-1, grazie alla doppietta nel finale del centrocampista croato classe 2006 Levak, che ha ribaltato il risultato.

Dopo anni caratterizzati dalla difesa a tre, l'arrivo di Sarri porta con sé una vera e propria rivoluzione tattica. L'allenatore toscano è pronto a ripartire dal suo sistema di gioco abituale, il 4-3-3, con nuovi principi da trasmettere alla squadra e diversi giocatori chiamati ad adattarsi a posizioni inedite. Un cambiamento già anticipato dallo stesso allenatore durante la conferenza stampa di presentazione e che ha trovato le prime conferme nel test di ieri.

Tra gli esperimenti più interessanti c'è quello che riguarda Lazar Samardzic e Nicola Zalewski, entrambi provati nel ruolo di mezzala. Il serbo è partito titolare proprio in quella posizione, già ricoperta ai tempi dell'Udinese, e potrebbe diventare un elemento chiave nel nuovo sistema dell'Atalanta. Le caratteristiche tecniche e la capacità di inserirsi negli spazi ricordano per certi aspetti il percorso compiuto da Luis Alberto proprio con Sarri alla Lazio: chissà che proprio il lavoro con l'allenatore toscano non possa aiutare Samardzic a trovare finalmente la continuità necessaria per consacrarsi definitivamente.

Discorso diverso per Zalewski, che avrebbe bisogno di un adattamento maggiore. Il polacco, infatti, nel corso della sua carriera è stato impiegato soprattutto sulla fascia, sia come quinto di centrocampo sia in una posizione più offensiva come ala, soprattutto ai tempi della Roma e nella scorsa stagione con Palladino. Sarri, però, potrebbe sfruttarne la corsa e la duttilità per trasformarlo in una mezzala di maggiore dinamismo all'interno del suo 4-3-3.

Anche Raspadori è stato protagonista delle prime provedi adattamento. L'attaccante è stato schierato da ala sinistra, un ruolo già ricoperto in carriera, anche con la maglia della Nazionale, pur non avendo le caratteristiche del classico esterno offensivo. La sua capacità di muoversi tra le linee e di associarsi con i compagni potrebbe però permettergli di interpretare il ruolo in maniera diversa rispetto a un'ala pura. Sarri lavorerà quindi per sfruttare al meglio le sue qualità in questa posizione, come confermato dallo stesso giocatore al termine dell'amichevole di ieri.

Resta poi da capire come il nuovo allenatore gestirà il reparto offensivo, soprattutto per quanto riguarda Charles De Ketelaere. Anche il belga potrebbe essere coinvolto in un processo di adattamento tattico: Sarri dovrà decidere se utilizzarlo largo sulla fascia, proprio come Raspadori, oppure più vicino alla porta come prima punta, ruolo già ricoperto durante il Mondiale con il Belgio. In quella zona di campo, però, la concorrenza non manca, con Scamacca e Krstovic pronti a contendersi il posto.

Tra le indicazioni emerse dal primo test stagionale c'è anche l'esordio dal primo minuto di Gianluca Gaetano. Il nuovo acquisto dell'Atalanta è stato provato nel ruolo di regista davanti alla difesa, la stessa posizione in cui è stato valorizzato da Pisacane al Cagliari nella scorsa stagione. Una collocazione che potrebbe sposarsi bene con le idee di Sarri, che ama un giocatore tecnico capace di dettare i tempi della manovra in quella posizione. Per Gaetano, dunque, potrebbe essere l' occasione per completare la sua trasformazione tattica.

Sezione: News / Data: Dom 19 luglio 2026 alle 13:13
Autore: Alessio Uberti
vedi letture