Napoli, Mazzarri: “Zerbin è un grande talento, va aspettato”

L'intervista di Walter Mazzarri al termine del match fra Napoli e Fiorentina, prima semifinale di Supercoppa Italiana

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18 Gennaio 2024

Francesco Cannava - Autore

All’Al-Awwal Park Stadium di Riyadh, si è giocata la prima semifinale di Supercoppa italiana che ha visto sfidarsi il Napoli di Walter Mazzarri e la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Le due squadre, separate in campionato da appena 3 punti, hanno dato vita a un match combattuto dal primo all’ultimo minuto. Così Walter Mazzari, reduce dalla vittoria dei suoi, ne ha parlato nell’intervista post NapoliFiorentina.

Le parole di Mazzarri nell’intervista post Napoli-Fiorentina

Walter Mazzarri ha iniziato l’intervista post Napoli-Fiorentina spiegando qual è stata una chiave per ottenere la vittoria: “Ho visto la partita che la Fiorentina ha giocato prima che arrivassi, aveva vinto 3-1. Ho pensato che stasera avrebbe fatto le stesse cose. Loro stanno meglio di noi e non ce la facevamo a pressarli. Ho pensato di abbassarci un po’ e i ragazzi lo hanno fatto bene“.

Successivamente, tanti complimenti per gli uomini che hanno portato il Napoli alla finale: “Zerbin? Per me ha doti incredibili. Purtroppo ora si prendono giocatori dall’estero e non si guarda in casa. Deve migliorare, oggi ha fatto passi da gigante davanti alla porta. Ha fatto la Serie B per bene e si trova a giocare con una grande squadra come il Napoli. Va aspettato un po’ ma sono convinto che avrà un grande futuro. Simeone è il giocatore che tutti vorrebbero avere in rosa, è sempre disponibile. Sono contento per lui perché si merita il gol”.

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Le dichiarazioni di Zerbin nel post-gara

Il match-winner ha rilasciato dei commenti sulle grandi emozioni vissute stasera: “Questa è una bellissima soddisfazione, non me l’aspettavo nemmeno io. Sono sempre a disposizione del mister, bisogna sempre dare tutto quando si entra. Sono i miei primi gol con il Napoli e immaginare di meglio sarebbe difficile. Siamo comunque a metà dell’opera. Ho preso una bella botta ma forse è stata anche una sveglia. Quando sei lì (riferendosi al secondo gol, ndr) provi a tirare, sperando che entri“.

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