Lazio, Sarri: “Cataldi è un giocatore sottovalutato, avrebbe potuto avere una carriera differente”

Maurizio Sarri, allenatore Lazio (Imago)
L’intervista post-partita dell’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, dopo il match contro il Genoa: le sue dichiarazioni
Dopo il pareggio esterno contro il Lecce, la Lazio ha ospitato il Genoa di De Rossi nel match di apertura della 23a giornata di Serie A.
La sfida dell’Olimpico è terminata 3:2 a favore dei biancocelesti, con un secondo tempo dalle mille emozioni. Decisive le reti di Pedro, Taylor e Cataldi (quest’ultima arrivata al 100′), mentre per i rossoblù a segno Malinovskyi e Vitinha.
Al termine della gara, Maurizio Sarri si è diretto verso i microfoni dei giornalisti per commentare il risultato finale e il momento della squadra.
Di seguito, ecco le dichiarazioni dell’allenatore biancoceleste.
Lazio, l’intervista di Sarri
Maurizio Sarri ha esordito così: ”Sono state settimane difficili per noi per motivi molteplici. Sono contento che la squadra abbia dato una risposta di questo tipo in una serata difficile come questa, non è stato facile giocare senza la stragrande maggioranza dei tifosi.”
Successivamente, si è soffermato su Maldini e Ratkov: ”Maldini e Ratkov sono due attaccanti con caratteristiche diverse. Da Maldini mi aspetto un’evoluzione nell’attaccare lo spazio dopo aver scaricato palla, per Ratkov questo è più semplice ma deve comunque adattarsi a un campionato diverso.”

Le parole dell’allenatore biancoceleste
L’allenatore ex Napoli ha poi continuato parlando di Cataldi: ”Cataldi secondo me è un giocatore sottovalutato, era previsto tirasse il secondo rigore. Il primo rigorista è Pedro ma essendo uscito toccava a lui tirarlo. Se Cataldi avesse avuto una cilindrata in più avrebbe potuto avere una carriera differente.”
Infine, ha concluso così: ”Del mercato non mi interessa, mentre la situazione di Romagnoli è in mano alla società. Ci ho parlato poco fa e neanche lui sa cosa dirmi. Per noi è un giocatore importante, abbiamo fatto una valutazione simile anche su Guendouzi ma poi la società ha scelto di venderlo.”