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Juventus, Spalletti: “McKennie è un giocatore moderno. David? Vi dico questo…”

Juventus, Spalletti: " "

Luciano Spalletti, allenatore Juventus (IMAGO)

Le parole dell’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, nell’intervista post-partita al termine del match contro la Cremonese

Da pochi minuti è terminata la gara dell’Allianz Stadium, tra Juventus e Cremonese, valevole per la 20a giornata di Serie A.

Il match è terminato sul punteggio di 5-0 a favore dei padroni di casa, grazie alle reti di Bremer, David, Yildiz e McKennie, oltre a un autogol di Terracciano.

Risultato che permette alla Juventus di mantenere il passo delle dirette concorrenti e salire, momentaneamente, al terzo posto in classifica a quota 39 punti: in secondo posizione il Milan di Allegri a +1, mentre in vetta si trova l’Inter di Chivu a +4.

Vediamo di seguito le parole di Luciano Spalletti nel post-partita di Juventus-Cremonese.

Juventus, l’intervista di Spalletti

Luciano Spalletti ha esordito così: “Quando si fa questo lavoro qui ci sono sempre delle sorprese. Dopo ogni valutazione c’è il campo a parlare: abbiamo fatto una buona partita con la giusta voglia, contro un avversario che sa che deve fare. Il suo allenatore conosce come le sue tasche la categoria, sono organizzati. Per fortuna, dopo il primo gol si è messa in discesa. Tutto sommato, siamo stati abbastanza esecutivi, anche se rimane qualcosa da correggere“.

Successivamente, si è soffermato su: “Inter-Napoli l’ho vista con piacere perché sono due squadre che mi piacciono, a noi manca ancora qualcosa per arrivare al loro livello. Vedo grande disponibilità e grande impegno, per cui possiamo ancora migliorare qualcosa“.

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Luciano Spalletti, allenatore Juventus (IMAGO)

Le parole dell’allenatore bianconero

L’allenatore della Juventus ha poi proseguito affermando: “A me del contratto non interessa, voglio vedere i giocatori che ti seguono: è questo che fa la differenza. Modificare il mio atteggiamento e il mio pensiero? La vedo dura, bisogna comunque aggiornarsi soprattutto con dei giocatori come i miei“.

Infine, ha concluso così: “C’era l’ambizione di far credere ai calciatori di avere qualità superiori a quelle che mostravano. Avendo conosciuto precedentemente alcuni calciatori, c’era un po’ di convinzione sul fatto che potessero dare di più. Ho raccolto grande disponibilità da ragazzi intelligenti e responsabili. McKennie è entrato un po’ sotto livello, poi si è accorto che doveva accelerare. Lui ha questa capacità di essere un giocatore moderno: si trova bene in relazione con i compagni in ogni posizione del campo, sa attaccare e sa anche difendere. Il suo duello personale lo porta sempre a casa. Passa da ala sinistra e terzino destro senza problemi, anzi con il sorriso. Si è dimostrato un giocatore totalmente esecutivo. David sa giocare a calcio: è molto tecnico e pulito. Sa fare gol grazie alla sua freddezza sotto porta, ha resistenza da vendere ma ha il problema della scocca. Quando un difensore come Baschirotto lo va a pressare subisce l’impatto fisico, ma quando la squadra lo mette nelle giuste condizioni si sa comportare bene in area, anche con grande personalità“.