“Se non lavori sei fuori”: Conte, la sfuriata alla squadra | Cosa è successo dopo la partita

Antonio Conte, allenatore del Napoli (IMAGO)
Il Napoli riparte alla grande in campionato e stende il Sassuolo, ma non è tutto rose e fiori. Negli spogliatoi è successo qualcosa
Il Napoli ricomincia esattamente da dove aveva lasciato: con una vittoria netta, convincente, sia sul piano del gioco che su quello del risultato.
A prendersi la scena sono stati Scott McTominay, ormai una certezza nello scacchiere azzurro, e Kevin De Bruyne, il volto simbolo dell’estate, arrivato a parametro zero a giugno. Due firme pesantissime per inaugurare la nuova stagione partenopea.
L’obiettivo è chiaro e dichiarato: difendere lo scudetto vinto con autorità la scorsa stagione e continuare a imporsi anche in campo europeo. Conte però deve già fare i conti con una tegola non da poco: l’infortunio di Romelu Lukaku, che starà fuori almeno fino a novembre, lo obbliga a ridisegnare l’attacco nelle prime settimane.
E come se non bastasse, oltre ai problemi sul campo sembrano esserci tensioni che arrivano da un luogo sacro per qualsiasi squadra: lo spogliatoio. Un aspetto che, se confermato, rischia di diventare il vero nodo della stagione.
I prossimi impegni del Napoli
Archiviato il successo contro il Sassuolo, il Napoli guarda già avanti a un calendario che non concede pause. Il 30 agosto sarà il turno della prima al Maradona contro il Cagliari, gara sempre insidiosa ma che Conte e i suoi vogliono sfruttare per dare continuità e presentarsi al pubblico amico con entusiasmo.
Poi a settembre la difficoltà si alzerà subito. Dopo la sosta, infatti, gli azzurri saranno attesi dalla trasferta di Firenze contro la Fiorentina, da sempre avversario complicato per il Napoli. Un banco di prova importante, anche perché subito dopo scatterà l’avventura in Champions League, con un ritmo serrato che dirà molto sul reale stato di forma della squadra.

Conte duro con i suoi: “Chi non lavora è fuori”
Kevin De Bruyne, intervistato dal Corriere della Sera, ha raccontato la filosofia che anima oggi il Napoli di Conte. “Qui tutti sanno che devono lavorare duramente e fare il loro compito, altrimenti qualcun altro prenderà il loro posto”, ha dichiarato il belga, evidenziando la competitività che si respira nello spogliatoio azzurro. Una frase che fotografa al meglio la mentalità imposta dal tecnico: chi non dà tutto, resta fuori.
Non ci sono sconti né eccezioni: la meritocrazia è la bussola che guida ogni scelta. Con queste parole, De Bruyne ha reso chiaro come Conte abbia alzato il livello delle richieste quotidiane, trasformando ogni allenamento in un banco di prova. Un messaggio che si traduce in un diktat semplice ma potente: nel Napoli di oggi, il lavoro è l’unico passaporto per restare protagonista.