Il club di Lebron James ha deciso: LICENZIAMENTO IMMEDIATO | Non guardano in faccia proprio nessuno

Lebron James (imago)
Come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia: licenziamento immediato in casa Lakers. La società non guarda in faccia a nessuno
Scosse telluriche a Los Angeles. La franchigia di LeBron James ha preso una decisione drastica, di quelle che segnano un prima e un dopo nella storia del club.
Una scelta immediata, netta, senza sconti per nessuno. Quello che sta accadendo nelle ultime ore ha lasciato senza parole l’intero mondo NBA.
La verità è che la nuova società vuole ribaltare completamente la struttura interna dei Lakers: nuove idee, nuova mentalità, nuova gestione.
E così il licenziamento immediato è arrivato. Una decisione che ha fatto tremare un ambiente già sotto pressione, perché sembra segnare l’inizio di una ristrutturazione totale. E soprattutto manda un messaggio chiarissimo: il cognome non ti salva più.
I social impazziscono, fioccano reazioni e frecciate velate
Il caos sui social è esploso pochi minuti dopo che la notizia ha iniziato a circolare. Tifosi increduli, altri furiosi, altri ancora convinti che si trattasse di un fake. In un ambiente dove da decenni certe figure sembravano intoccabili, il ribaltone ha generato un’ondata di commenti senza precedenti.
Le prime dichiarazioni arrivate alla stampa hanno aggiunto benzina sul fuoco: riferimenti al passato, al “vero piano” di chi aveva costruito la franchigia e persino qualche frecciata diretta alla guida attuale. Parole pesanti, che hanno fatto capire che dietro questa scelta non c’è solo una decisione tecnica, ma una frattura interna.
Caos in casa Lakers, saltano le teste di due big della franchigia
I Los Angeles Lakers hanno licenziato Joey e Jesse Buss, due figure di primissimo piano del front office e membri della famiglia che per oltre 40 anni ha controllato la franchigia. Joey era alternate governor e vicepresidente della ricerca e sviluppo, oltre che responsabile della squadra di G League. Jesse era assistant GM e direttore dello scouting.
Nelle loro dichiarazioni a ESPN e The Athletic, Joey e Jesse Buss hanno parlato di grande amarezza per come si è conclusa la loro storia ventennale ai Lakers, ringraziando la tifoseria e lasciando intendere che il defunto Jerry Buss avrebbe immaginato per loro un futuro diverso. Jesse non ha risparmiato una frecciata alla sorella Jeanie, accusandola di aver mantenuto per sé la guida della franchigia a scapito di tutta la famiglia. E mentre il mondo NBA si divide, una cosa è certa: per i Lakers si chiude un capitolo epocale.