Milan, Allegri: “Pavlovic non ci sarà. Da Leao mi aspetto di più. Il nostro rigorista è Pulisic”

Massimiliano Allegri, allenatore Milan (IMAGO)
Le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia del match contro il Lecce in programma domenica 18 gennaio alle ore 20:45
Dopo l’importante vittoria a Como, il Milan si prepara a tornare in campo. I rossoneri affronteranno il Lecce domenica sera, in quella che sarà la partita conclusiva di un tour de force piuttosto impegnativo.
In questi primi impegni del 2026, il Milan ha mantenuto la propria imbattibilità, pareggiando contro Genoa e Fiorentina e imponendosi su Cagliari e Como.
Il Lecce, invece, tornerà a San Siro a distanza di pochi giorni dall’ultima trasferta: nel recupero della sedicesima giornata la squadra salentina aveva sfiorato l’impresa, cedendo solo nel finale per 1-0 contro l’Inter capolista.
Alla vigilia del match, Massimiliano Allegri ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Di seguito, le parole dell’allenatore rossonero.
La conferenza stampa di Allegri
L’allenatore rossonero ha esordito dicendo: “Il primo pensiero va alla famiglia Commisso: le mie più sentite condoglianze. Il calcio perde un uomo di sport, di grande passione, che ha fatto tanto e bene per la Fiorentina.”
Allegri ha poi fatto il punto sulle condizioni di Pavlovic: “Strahinja domani non ci sarà: ancora non può colpire la palla di testa, e per un difensore non è un problema di poco conto. Gli altri stanno più o meno tutti bene, ma sicuramente apporteremo qualche cambiamento rispetto alla sfida con il Como, anche se non ho ancora deciso quali. Leão a Como è stato decisivo, ma da lui mi aspetto ancora di più. Fullkrug è entrato molto bene. Oggi valuterò chi ha la migliore condizione fisica per partire titolare, ma anche chi subentrerà dovrà essere fondamentale.”

Le parole dell’allenatore rossonero
Allegri ha poi commentato il momento di Maignan: “Non so se sia il portiere più forte del mondo, non mi intendo molto di portieri… (ride). È un giocatore di calibro internazionale, e le parate che compie per lui sono una normalità. Ma la sua importanza non si misura solo in campo: conta anche per la responsabilità e la leadership che dimostra nello spogliatoio.”
Infine, Allegri ha commentato l’episodio del rigore di Nkunku: “Nella scelta del rigorista sono stato fortunato. In genere il rigorista è Pulisic, ma non era in campo. In quel momento mi sono sentito di far tirare a Christopher e sono stato fortunato… mi è andata bene.”