Il Milan si prepara a tornare in campo dopo la sosta per le nazionali. Domenica 11 ottobre, alle ore 18:00, i rossoneri affronteranno il Sassuolo al Mapei Stadium nella gara valida per la sesta giornata di Serie A. La squadra di Ruben Amorim è pronta a ripartire dalla quinta posizione a quota 11 punti, a sole due lunghezze di distacco dalla vetta occupata da Roma, Inter e Lazio.

In vista della sfida, l'allenatore portoghese è intervenuto in conferenza stampa fare il punto sulle condizioni della squadra e non solo. Di seguito le sue dichiarazioni.

Amorim ha esordito commentando i rientri dagli impegni con le Nazionali: "I giocatori erano felici di tornare, alcuni hanno fatto solo due partite e avuto modo di riposarsi, un aspetto positivo per la squadra. Abbiamo avuto un problema con Saelemaekers, ma ho avuto modo e tempo di lavorare con Hutchinson. Abbiamo cercato di sfruttare ogni minuto di questa sosta, anche i giocatori impegnati in Nazionale hanno fatto bene. Credo che i vari Ramos, Moreira e Jashari siano pronti, domani è molto importante vincere".

L'allenatore ha poi proseguito soffermandosi proprio su Goncalo Ramos: "Il mio obiettivo in quanto allenatore è cercare di fare rendere al meglio la squadra, non un singolo giocatore. Dobbiamo creare di più, portare più spesso la palla in area, non solo per Ramos ma per tutti gli attaccanti. È questo quello su cui lavoriamo. Speriamo che continui a segnare come ha fatto col Portogallo". Sulla gestione di Camarda, invece: "Camarda potrà avere più spazio, siamo reduci da una situazione con meno partite. Camarda deve ancora imparare molto, ma sicuramente avrà più minuti e mi aspetto molto da lui". 

Sui singoli: "Loftus-Cheek, Hutchinson, Pulisic saranno fondamentali nelle prossime partite. Abbiamo sfruttato questi giorni, anche provato nuove posizioni in allenamento e nelle amichevoli, anche con Diawara. Tomori sta facendo lo stesso percorso che ha fatto Gila fa in quella posizione. Per Pulisic è stato importante tenerlo qui per gestire i suoi carichi di lavoro. Cisse può giocare anche da prima punta".

Sul possibile cambio di assetto tattico, infine: "Difesa a quattro? Dipende da partite e situazioni, puoi giocare a quattro o a tre ma la squadra è la stessa, i nomi sono gli stessi, cambiano alcune piccole dinamiche in campo. Sta a me creare qualcosa di nuovo per sorprendere gli altri allenatori, so cosa faremo domani ma non ve lo dirò, altrimenti Aquilani verrebbe a saperlo".

Sezione: News / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 14:49
Autore: Filippo De Zottis
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