Un'emergenza sanitaria ha complicato il percorso della Svezia in Nations League. Prima della terza gara del girone B4 di Nations League contro la Bosnia, giocata lo scorso venerdì 2 ottobre e terminata 1-1, la squadra di Graham Potter ha infatti dovuto fare i conti con un focolaio influenzale che ha colpito diversi calciatori, tra cui Yasin Ayari, Benjamin Nygren, Gustaf Lagerbielke, Elliot Stroud e Patrik Wålemark. Tra malanni e infortuni, il Ct ex Chelsea ha infatti dovuto fare a meno di 11 giocatori.

A fare il punto sulle condizioni della squadra è stato il medico della nazionale svedese Jonas Werner, che ha illustrato le misure adottate dalla federazione per contenere il contagio: "Stiamo facendo tutto il possibile per limitare la diffusione dell'infezione e monitoriamo con attenzione le condizioni dei giocatori che si sono ammalati". I calciatori colpiti sono stati tenuti separati dal resto del gruppo per scongiurare nuovi contagi." Per far fronte alle numerose assenze, la Svezia ha inoltre chiamato in extremis Felix Beijmo, Samuel Dahl e Hugo Bolin, oltre a Ken Sema ed Eric Smith. Lo stesso Potter ha dichiarato: "Non avevo mai affrontato una situazione con così tanti problemi contemporaneamente".

Nonostante la situazione complicata, gli svedesi sono comunque riusciti a conquistare un punto a Zenica, trovando il vantaggio al 61' con Viktor Gyökeres, prima del pareggio bosniaco firmato dallo juventino Alajbegovic all'80'.

Sezione: News / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 11:15
Autore: Vincenzo Antonazzo
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