Inter-Juventus, Szczesny: “Chi vincerà darà un forte segnale al campionato”

Wojciech Szczesny, portiere della Juventus, ha rilasciato un'intervista a TNT Sports prima dell'imminente Derby d'Italia contro l'Inter

szczesny juventus
2 Febbraio 2024

Simone Pagliuca - Autore

La 23ª giornata di Serie A si apre venerdì 2 febbraio, al Via Del Mare, con Lecce-Fiorentina. I riflettori, però, sono puntati sul big match di domenica sera. Allo stadio San Siro si gioca Inter-Juventus, partita che avrà un ruolo molto importante nella corsa scudetto. Il Derby d’Italia è da sempre una partita a sé, ancora di più se, come quest’anno, le due squadre si contendono il trofeo più importante a livello nazionale. Di questo, ne ha parlato Wojciech Szczesny, portiere della Juventus, in un’intervista a TNT Sports.

Juventus, l’intervista di Szczesny prima dell’Inter

Già nei primi passi dell’intervista, Szczesny ha provato a togliere un po’ di pressione da questa sfida così importante, parlando anche degli avversari: “Ovviamente sarà una gara fondamentale per la classifica, però mancano ancora 15 partite al termine del campionato, quindi lo scudetto non sarà ancora deciso. Nonostante questo, è una partita che darà un forte segnale al campionato. L’Inter si distingue per la sua maturità sul campo, evidenziata dalla capacità di segnare numerosi gol senza subirne. Questa costanza nel rendimento è stata una caratteristica della squadra per tutta la stagione. Nonostante questo noi speriamo di conquistare un risultato di enorme importanza”.

Vlahovic Juventus

Inevitabilmente, la sfida tra Inter e Juventus metterà a confronto i due attaccanti più in forma del momento in Serie A: Dusan Vlahovic e Lautaro Martinez. Szczesny, nel corso della sua intervista, ha parlato dei due giocatori: “Senza dubbio, parliamo di due attaccanti estremamente forti, ma non posso non menzionare anche Osimhen, che, nonostante forse non abbia raggiunto gli stessi numeri dell’anno scorso, rimane una forza da non sottovalutare. Dusan, invece, sembra essere in uno stato di forma eccellente dal punto di vista fisico. È evidente sin dall’inizio del campionato che si sente molto meglio rispetto alla scorsa stagione, e i risultati parlano chiaro. Non solo sta segnando più gol, ma anche a livello di prestazioni sul campo, si vede un impegno maggiore nelle battute aeree e nei duelli fisici. È evidente che il suo duro lavoro stia dando i suoi frutti.

Szczesny ha poi parlato delle qualità migliori dei bianconeri: “Io, e poi la capacità di soffrire senza subire gol. Nella prima parte di stagione non abbiamo giocato molto bene, ma siamo riusciti a sbloccare la partita e a portare a casa punti preziosi. Poi, la qualità dei singoli è stata un fattore: ho dei compagni molto forti. Il terzo fattore è anche l’allenatore. Allegri è bravo ad azzeccare i cambi, capisce bene i momenti della partita. Riesce a far sentire importante anche chi non gioca dall’inizio. Ci dice sempre che chi sta in panchina deve decidere la partita negli ultimi minuti, e quest’anno è successo molte volte”.

Szczesny, i rigori e il rapporto con Perin

Da molti anni a questa parte, Szczesny si è dimostrato un portiere molto abile nel parare i rigori. Sono 19 i tiri dal dischetto neutralizzati in carriera, provenienti da un meticoloso studio degli avversari: “Calhanoglu è forte, non c’è nemmeno tanto bisogno di studiarlo perché quando tira bene non riesci comunque a parargli il rigore. Soprattutto il tiro a chiudere, molto forte. Sto studiando sia lui che Lautaro, ma spero non ce ne sia bisogno. Più rigori? Con il VAR se ne vedono di più, è normale. Ma non mi lamento, quest’anno non ne abbiamo subito nemmeno uno“.

Il portiere polacco ha parlato di un grande rapporto con i suoi compagni di reparto: “Siamo una triade di grandi amici e tutti e tre eccelliamo nel ruolo di portiere: Mattia ha compiuto un notevole salto di qualità e potrebbe essere ben presto il titolare indiscusso della Juventus. Pinso, d’altro canto, possiede innegabili qualità: oltre a essere un punto di riferimento nello spogliatoio, dimostra sul campo di essere un portiere di alto livello”.

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