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Sampdoria, Stankovic: “Quagliarella? Un esempio per tanti”

Quagliarella Sampdoria

Foto: Rosito

Un’altra sconfitta per la Sampdoria di Dejan Stankovic, già aritmeticamente retrocessa e che non ha più nulla da chiedere al campionato. I blucerchiati escono da San Siro battuti per 5-1: dopo il momentaneo pareggio di Quagliarella, che ha replicato al gol di Leao, Giroud ha chiuso la partita con una tripletta. Quagliarella e compagni restano dunque inchiodati all’ultimo posto in classifica, a quota 18 punti. Al termine di Milan-Sampdoria Dejan Stankovic ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport.

Stankovic Sampdoria

Milan-Sampdoria, L’intervista di Stankovic nel post partita

Il tecnico della Sampdoria Stankovic ha parlato nel post partita analizzando il match contro il Milan: “Abbiamo giocato contro una squadra forte, abbiamo preso gol molto presto, ma loro avrebbero potuto segnare in tante occasioni. È una squadra forte, sia fisicamente che tatticamente“.

Fabio Quagliarella

SUL MOMENTO: “Dopo un mese dal mio arrivo è cominciato qualcosa che non pensavo. Le difficoltà sono aumentate giorno dopo giorno fino a quando sono sfuggite di mano. Non mi aspettavo di retrocedere così presto, ero sicuro di lottare fino alla fine. Abbiamo preso così tanti pugni in faccia che anche essendo di piombo poi crolli. Dio ti dà un peso perché sa che puoi portarlo, ti rialzi e continui. Poi arrivi a un certo punto in cui le spalle cedono e non ce la fai più. Questo è quello che è successo anche a me”.

SU QUAGLIARELLA: “Fabio ha dimostrato nei mesi in cui è stato infortunato una dedizione incredibile, è una persona seria e tanti attaccanti dovrebbero imparare da lui. Il suo comportamento in questo finale di stagione è stato esemplare. Ha scelto uno stadio molto bello per ritornare al gol, è stata la ciliegina su una carriera da campione. Cercheremo in tutti i modi di aiutarlo a segnare anche nell’ultima partita a Marassi”.

SUI GIOVANI: “In Italia ho visto dei progressi. Bisogna, però, anche essere realisti: bisognerebbe dare tempo ai giovani e lo dovrebbero fare anche quelle società in lotta su tre fronti nelle Coppe Europee. I giovani devono giocare e sbagliare. Ora come ora c’è troppo gap tra Primavera e Prima Squadra. Ci sono i giovani in Italia, ma non so quanta voglia ci sia di rischiare. In Italia le cose potrebbero migliorare se ogni squadra predisponesse le seconde squadre, l’Under 23. Zanoli? Non dico che possa giocare a livelli altissimi, ma alti sì. Deve però correggere qualcosa. Nel calcio esistono due fasi, una di attacco e una di difesa. La sua posizione è molto delicata. Da quinto ci può stare, ma da dove viene lui giocano a quattro. Deve migliorare in difesa, cercheremo di correggerlo nel tempo che resta”.

stankovic

SUL FUTURO: “Siamo consapevoli delle difficoltà. Ogni giorno abbiamo cercato le energie giuste con la squadra. I miei ragazzi sono seri, professionisti e hanno dato il massimo. Al mio futuro ci penso. Se tornassi indietro rifarei questa scelta. Ho imparato tanto in questa stagione: a gestire la squadra, mi sono rapportato con i tifosi e posso affrontare qualsiasi sfida. Sono giovane e potrei rimanere con la Sampdoria qualora la società si salvasse, potremmo metterci al tavolo per parlarne“.