Lazio, Sarri: “Zaccagni dovrebbe raggiungere la doppia cifra tutti gli anni. Dele-Bashiru? Ha qualità ma deve ancora crescere”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, (Imago)
La conferenza stampa dell’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, alla vigilia della sfida con il Verona valida per la 2a giornata di Serie A
Dopo una prova opaca all’esordio, la Lazio di Maurizio Sarri è chiamata subito al riscatto. La prima uscita stagionale si è infatti conclusa con una sconfitta per 2-0 sul campo del Como, firmata dalle reti di Nico Paz e Douvikas.
Ora i biancocelesti tornano davanti al proprio pubblico: domenica 31 agosto alle ore 20:45 all’Olimpico arriverà il Verona di Zanetti, in una sfida che per la Lazio ha un solo obiettivo, conquistare i 3 punti.
Alla vigilia del match, Maurizio Sarri è intervenuto nella consueta conferenza stampa, analizzando il momento della squadra e la partita che attende i suoi ragazzi.
Di seguito le parole dell’allenatore biancoceleste.
La conferenza stampa di Maurizio Sarri
L’allenatore della Lazio ha esordito dicendo: “Vogliamo dare una grande soddisfazione ai tifosi, più che dare importanza al mio ritorno all’Olimpico. Non vinciamo in casa da 6 mesi. Sarà importante vincere domani con un calcio semplice. Questo è ciò che voglio proporre qui. Squadra? Dura da dire sulla carta, penso che nessuno di noi è in grada di conoscere cosa può davvero dare in più delle altre avversarie. Dopo il precampionato ero più contento, adesso dopo la prima di campionato penso che siamo un pò più indietro”.
Ha poi continuato: “La mia esperienza alla Lazio non è mai stata di grande palleggio. Io a Como avevo la sensazione che l’unico modo di fare male alla squadra fosse attaccarla in profondità. I numeri d’efficienza ci dicono che siamo da Serie C, è così. Come paradosso, mi da anche fiducia. Abbiamo perso per l’atteggiamento; siamo rimasti a metà strada e non va bene”.

Le parole dell’allenatore biancoceleste
Maurizio Sarri ha poi parlato di Zaccagni, Dele-Bashiru, Tavares e Pedro: “Lui l’ho paragonato a un libro tutto da scoprire. Ad oggi siamo alla prefazione. Sono fiducioso, sotto certi punti di vista ha qualità enormi. Ha un’accelerazione entusiasmante ma deve crescere. Zaccagni? Lo sa come la penso su di lui. Dovrebbe fare doppia cifra tutti gli anni; se non lo fa, sta sbagliando qualcosa. Lo vedo poco presente davanti, in area. Tavares? Si sta adattando a fare il difensore esterno. Fa dei lavori importanti, ma dovrebbe fare i compiti difensivi con la stessa intensità di quelli offensivi. Pedro? Averlo in panchina è un’arma, ma può sempre partire titolare. Stiamo parlando di uno che inventa calcio da un secondo all’altro”.
Infine ha concluso, parlando anche della situazione infermeria: “Se si pensa che io non sia valido o utile a questa squadra, non mi avrebbero scelto. Tutta Europa conosce la mia idea di calcio. Aspetti tattici? In questo momento, è importante vedere quei segnali che sono apparsi nell’ultima amichevole. Vecino e Isaaksen sono ancora a parte, ma ci sono segnali positivi“.