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Juventus, Spalletti: “Thuram è intellingete ma può ancora migliorare. E sul proprio futuro…”

Juventus, Spalletti: " ... "

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus (imago)

La conferenza stampa di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Benfica

Accantonata la rabbia e la delusione per la sconfitta rimediata nello scorso turno di Serie A contro il Cagliari, per la Juventus di Luciano Spalletti è tempo di concentrarsi sulla Champions League, dove mercoledì alle 21.00 affronterà il Benfica di José Mourinho.

I bianconeri occupano attualmente la 17ª posizione nella classifica della fase a gironi, con 9 punti conquistati finora: 3 sotto la gestione Tudor (3 pareggi e una sconfitta) e 6 sotto la guida di Spalletti, vincendo entrambe le sfide contro Bodo Glimt e Paphos.

Per la Juventus, una vittoria garantirebbe almeno la qualificazione ai playoff, mantenendo viva una piccola speranza di piazzamento tra le prime 8 per accedere direttamente agli ottavi di finale.

Vediamo dunque le sensazioni e le parole di Luciano Spalletti alla vigilia del match.

La conferenza di Luciano Spalletti

L’allenatore bianconero ha esordito: “Le squadre portoghesi ti risucchiano nel loro ritmo, io mi aspetto che i miei calciatori siano pronti. Con Mourinho ci siamo detti qualcosa, lui più di me, ma ci stimiamo e sarà un piacere rincontrarlo. Ti aspetti sempre qualcosa di differente da lui, sarà uno scontro diretto e mi aspetto una squadra aggressiva”

Ha poi affermato: Ho avuto dei contatti con la dirigenza, non ci vediamo solo di notte ma per il mercato dovete chiedere a loro. Il mio pensiero è sempre lo stesso dalla prima volta che me l’hanno chiesto. Il giochismo è solo un modo per raggiungere il risultato, che dà più possibilità di raggiungere l’obbiettivo”.

Le parole dell’allenatore bianconero

Luciano Spalletti ha poi dichiarato: “Mi aspetto di vedere ciò che facciamo in allenamento. Noi siamo forti e abbiamo la nostra idea di gioco, nelle partite di Champions dobbiamo essere degni. Che vino offrirei a Mourinho? Uno dei miei, un rosso diretto così non starà in panchina. Da allenatori così c’è solo da imparare. A me sembra che il Benfica sia una squadra che possa mettere in difficoltà tutti“.

Infine l’allenatore toscano ha concluso dicendo: “Il dubbio sul mio futuro lo risolveremo l’ultima settimana del nostro rapporto, andremo avanti con coerenza. Non ho fatto ancora nulla per meritarmi di stare tanti anni alla Juventus. Nel calcio si cambia idea facilmente, le somme si tirano in fondo. Thuram è super intelligente, ha delle qualità ancora non sfruttate come tutte la squadra “.