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18ª giornata di Serie A 2025/2026: le interviste post partita degli allenatori

18ª giornata di Serie A 2025/2026: le interviste post partita degli allenatori

Zanetti, allenatore Verona (IMAGO)

Le dichiarazioni rilasciate dagli allenatori nel post partita al termine dei match della 18ª giornata di Serie A 2025/2026

Cambiano gli anni, ma la nostra amata Serie A sarà sempre lì a farci compagnia nei fine settimana, anche durante le feste. Si tornerà con il botto nel 2026 con una 18ª giornata ricca di big match.

La prima partita del 2026 sarà l’anticipo tra Cagliari e Milan, in programma venerdì 2 gennaio alle 20:45 all’Unipol Domus. Sabato si continuerà con ben cinque partite: Como-Udinese alle 12:30, GenoaPisa e altro derby emiliano tra Sassuolo e Parma alle 15, JuventusLecce alle 18 e chiuderà il big match tra Atalanta e Roma.

Domenica 4 gennaio che si aprirà con un altro big match alle 12:30 tra Lazio e Napoli. Alle 15 in campo Fiorentina e Cremonese, alle 18 VeronaTorino e alle 20:45 a San Siro InterBologna chiuderà la giornata.

Di seguito le dichiarazioni post partita degli allenatori.

Le interviste post partita degli allenatori

CAGLIARIMILAN venerdì 2 gennaio alle ore 20:45

PISACANE: “Prendendo il gol abbiamo cambiato il piano gara. Dispiace perchè abbiamo fatto un buon inizio di partita, non mi sento di rimproverare nulla. Al netto dei risultati, la squadra ha risposto in modo egregio. Mazzitelli ha fatto una grande partita. Esposito? Da valutare, dice di aver avuto un crampo ma poi ha risentito dolore in panchina, speriamo nulla di grave.”

ALLEGRI: Leggi qui le sue dichiarazioni

COMOUDINESE sabato 3 gennaio alle ore 12:30

FABREGAS:Nico Paz è entrato, mentre Baturina no, come mai? I cambi dipendono dalla partita. La finalizzazione arriverà quando deve arrivare, vedo una squadra che attacca meglio la profondità e arriva alla conclusione. Ci sono 17-18 giocatori che possono giocare, Da Cunha cresce tutte le partite. Difesa? Ramon e Kempf oggi sono stati spettacolari, così come Van Der Brempt. J. Rodriguez? E’ speciale, ha quello spunto e quella velocità, anche se ha davanti Maldini non gliene frega niente. Deve migliorare nel concludere l’azione, i gol arriveranno”.

RUNJAIC: “Miller è entrato bene, dal suo ingresso abbiamo avuto più coraggio e maggior equilibrio, l’inizio di ripresa è stato molto buono. Rifarei tutte le scelte che ho fatto. Padelli è il nuovo portiere titolare? No, non è cambiato nulla, Okoye rimane il titolare. Padelli ha fatto due buone partite, sono io che ho preso questa decisione, vediamo come proseguirà la stagione”.

GENOAPISA sabato 3 gennaio alle ore 15

DE ROSSI: “Abbiamo giocato con troppa paura e abbiamo fatto una partita che il Pisa sa interpretare meglio di altri. Dovevamo cercare di più la porta, invece spesso rallentavamo permettendo a loro di ricompattarsi. È una squadra che mette in difficoltà molte avversarie: è diretta, fisica e ti costringe a giocare male. Gli errori arrivano quando hai il pallone e contro una squadra che difende bassa e riparte bene vanno riconosciuti anche i meriti dell’avversario. La classifica non aiuta a giocare con serenità, ci sono diversi aspetti su cui lavorare. La preoccupazione fa parte di questo lavoro, anche se due mesi fa lo ero di più. I punti fatti hanno pesato, ma una serie di sconfitte senza risultati incide soprattutto dal punto di vista mentale. La contestazione nasce da diversi fattori. Durante la gara lo stadio e la gradinata hanno sostenuto la squadra fino alla fine, poi è normale che a risultato acquisito emerga il malumore e va accettato. Non credo sia stata una prestazione pessima, anche se è mancata pulizia nel gioco.”

GILARDINO: “Abbiamo disputato una buona partita, mantenendo equilibrio e distanze corrette. In uno stadio come questo non è mai semplice rimettere in piedi una gara del genere, ma la squadra è rimasta attaccata alla prestazione ed è stata brava a trovare il pareggio. In alcune ripartenze potevamo essere più lucidi, però l’atteggiamento è stato quello giusto e ci sono molti aspetti positivi. Il gol subito era evitabile e sui dettagli dobbiamo crescere: è lì che passa il nostro percorso di maturazione e la possibilità di tenere viva la fiamma della permanenza in Serie A. Le scelte sono state fatte in base a quanto visto in allenamento, anche considerando che tra tre giorni torneremo in campo in casa. Ho dato spazio a chi stava meglio. Raul ha accusato un problema muscolare, Bonfanti è uscito per crampi, ma confidiamo di recuperarli in tempi brevi. La crescita della squadra è naturale: ci sono errori da sistemare, ma preferisco concentrarmi sui pregi piuttosto che sui difetti. Abbiamo ancora molti punti a disposizione e dobbiamo essere capaci di conquistarli ovunque. Alcune situazioni di oggi sono state condizionate anche da scelte obbligate. Tramoni poteva essere un’arma, poi ho dovuto cambiare in corsa: ho preferito risparmiarlo in vista di martedì, sperando di averlo al massimo della condizione, fresco e con entusiasmo per la prossima partita in casa. Ringrazio il pubblico genoano per l’accoglienza, a cui mi lega un affetto sincero che spero sia ricambiato. Allo stesso tempo è stato bello vedere tanti tifosi pisani: sentirli vicini è importante, ne abbiamo bisogno.”

SASSUOLOPARMA sabato 3 gennaio alle ore 15

GROSSO: “Quando non riesci a vincere è importante non perdere: se fossimo riusciti a farlo più spesso oggi avremmo una classifica ancora migliore. L’obiettivo resta sempre portare a casa i tre punti, ma quando non è possibile bisogna guardare avanti e pensare subito alla prossima partita. In settimana Volpato e Koné hanno avuto dei problemi fisici: con Koné non ho voluto correre rischi, mentre Volpato non siamo riusciti a recuperarlo. Abbiamo provato a fare la partita soprattutto nel primo tempo, ma sull’azione del gol concesso abbiamo lasciato spazio. Dopo siamo ripartiti bene, poi nel finale abbiamo speso tanto e il Sassuolo è venuto fuori creando qualche difficoltà. In quei momenti siamo stati bravi a leggere la gara e a portarci a casa un pareggio che, nel complesso, è il risultato più giusto. Il gol subito è arrivato da un errore: potevamo gestire meglio la situazione giocando negli spazi invece di aprirci troppo. È un aspetto su cui dobbiamo migliorare. Peccato perché con ordine abbiamo fatto un buon primo tempo e quando ci siamo difesi in modo organizzato abbiamo concesso poco. I rischi maggiori sono arrivati quando avevamo noi il pallone e abbiamo lasciato campo alle ripartenze, ma la gara è rimasta equilibrata: mettiamo il punto in cascina e guardiamo avanti. Ci sono ancora molte cose da sistemare. Siamo in una posizione positiva, ma sappiamo che il percorso è pieno di difficoltà e dobbiamo restare sempre concentrati per raccogliere ciò che ci serve. Mi auguro di recuperare presto i giocatori indisponibili, perché con le assenze diventa più complicato gestire le partite. Fadera ha fatto una gara intelligente, come tutti gli altri: non mi soffermerei sul singolo, perché questa è una squadra che si è riaffacciata su questo campionato e sta facendo cose importanti. Solo mantenendo equilibrio come gruppo potremo ottenere quello che vogliamo. Negli ultimi metri dobbiamo crescere: quando il campo si apre siamo pericolosi, quando è chiuso tendiamo ad andare contro il muro. Sono dettagli che fanno la differenza, come un passaggio dato sul piede giusto o meno. Vogliamo migliorare e continueremo a lavorare in questa direzione.”

CUESTA: “È stata una partita con momenti diversi. Nel primo tempo abbiamo avuto più possesso, ma quando non riuscivamo a chiudere l’azione potevamo soffrire nelle ripartenze. A inizio ripresa siamo rimasti bassi per circa venti minuti senza però concedere occasioni importanti, mentre nell’ultima parte della gara abbiamo gestito meglio il pallone e creato situazioni che potevano portarci alla vittoria. Nel complesso è stata una gara equilibrata, ma le opportunità per vincerla le abbiamo avute. Ci prendiamo il punto e ora pensiamo all’Inter. Il lavoro fatto oggi è in continuità con quello visto nelle ultime settimane. Tutti i giocatori sono pronti a dare il loro contributo: Delprato aveva lavorato poco con il gruppo e si è trovato subito in una gara impegnativa contro un avversario di livello. Keita ha mostrato carattere, crescendo nella ripresa, e conosciamo bene il suo potenziale: lavoreremo per farlo migliorare. Lo stesso vale per Pellegrino, che è un esempio di professionalità. L’atteggiamento di tutta la squadra è stato fondamentale. Il pareggio è importante, anche se provo sempre a vincere: l’equilibrio tra ambizione e gestione del risultato è qualcosa su cui lavoro ogni giorno. Alcuni momenti della ripresa non rispecchiano ciò che vogliamo, ma sappiamo che anche l’avversario sa indirizzare la partita. Ora dobbiamo ricaricare le energie e prepararci al prossimo impegno, dove avremo bisogno dell’aiuto di tutti.”

18ª giornata di Serie A 2025/2026: le interviste post partita degli allenatori
Antonio Conte, allenatore del Napoli (imago)

JUVENTUSLECCE sabato 3 gennaio alle ore 18

SPALLETTI: Leggi qui le sue dichiarazioni

DEL ROSSO: ”Questa squadra stasera ha rispecchiato dei valori della società e del popolo. Stasera siamo stati premiati, quando vuoi una cosa fortemente e lotti la ottieni. Bisogna anche ammettere di essere stati fortunati, inoltre abbiamo un portiere veramente forte a cui vanno fatti i complimenti. Falcone porta tanti punti, per le caratteristiche che ha e come uomo potrebbe ambire a società di livello superiore, ce lo teniamo stretto. Durante la settimana Danilo Veiga ha avuto la febbre e giustamente Di Francesco non l’ha voluto rischiare dall’inizio, sicuramente per Perez non è stato facile esordire contro la Juventus. Gli abbiamo voluto dare un’opportunità, forse l’abbiamo messo più noi in difficoltà ma il ragazzo è straordinario. Sicuramente Di Francesco sarà soddisfatto, questo è un altro step che la squadra ha fatto, bisogna lottare per il risultato con squadre di questo livello. Sono partite che servono da esperienza soprattutto quando giocheremo contro squadre del nostro livello.

ATALANTAROMA sabato 3 gennaio alle ore 20:45

PALLADINO: Leggi qui le sue dichiarazioni

GASPERINI: Leggi qui le sue dichiarazioni

LAZIONAPOLI domenica 4 gennaio alle ore 12:30

SARRI: Leggi qui le sue dichiarazioni

CONTE: Leggi qui le sue dichiarazioni

FIORENTINACREMONESE domenica 4 gennaio alle ore 15

VANOLI: Leggi qui le sue dichiarazioni

NICOLA: “Per poter essere competitivi, dobbiamo essere al 100%. Nel primo tempo non siamo riusciti ad essere aggressivi con i tempi giusti, abbiamo sbagliato molti palloni in uscita. Oggi non siamo riusciti a fare la partita che volevamo ma potevamo sperare di portare via almeno un punto. Partite così accadono, non puoi pretendere di mettere in difficoltà l’avversario ogni gara. Ho tolto Bondo perché da quella parte stavamo facendo fatica e per evitare di rimanere in inferiorità numerica, ho parlato con il ragazzo e ha capito.”

VERONATORINO domenica 4 gennaio alle ore 18

ZANETTI: “La sconfitta è meritata per quanto visto in campo oggi, non abbiamo avuto l’energia giusta. Oggi siamo stati scadenti dal punto di vista tecnico, ci siamo auto-sabotati sui gol. Bisogna ripartire ed è giusto analizzare con onestà. In questo momento è facile parlare di mercato, ma non mi va di farlo, non voglio alibi.

BARONI: “Oggi mi è piaciuta la reazione della squadra che ha saputo tenere equilibrio. Aboukhlal ci ha dato grande disponibilità, è un giocatore che ci serve perché abbiamo bisogno di spinta sulle fasce. Mi è piaciuto anche Ilkhan, è un giocatore che vogliamo far crescere. Bene anche Njiè. Abbiamo subito 19 gol in 5 partite, ora siamo all’ottavo clean sheet. Voglio una squadra che si difenda correndo in avanti, non abbassandosi. Vlasic si è calato molto bene nel ruolo di mezzala, sta trovando i gol ma è un giocatore che sta diventando sempre di più un tuttocampista. Oggi la squadra ha trovato più cattiveria negli ultimi metri, che era una cosa che chiedevo da un po’. “

INTERBOLOGNA domenica 4 gennaio alle ore 20:45

CHIVU: leggi qui le sue dichiarazioni

ITALIANO: leggi qui le sue dichiarazioni