Il Fantacalcio Mantra

Come funziona il fantacalcio Mantra e in cosa differisce dal classic

Luis Alberto Lazio
3 Maggio 2022

Redazione - Autore

Se il fantacalcio è diventato un gioco così famoso e appassionante molto lo deve al fatto che permette ai fantallenatori di vestire i panni di dirigenti, nel comporre la propria rosa, di scout, nello scoprire i talenti giovani e ancora sconosciuti, e di allenatori, nello schierare la miglior formazione possibile ogni settimana. Questa immersione a 360º può aumentare ulteriormente. La maggior parte degli appassionati di fantacalcio infatti ha sempre approcciato alla modalità classic, ma in pochi conoscono il sistema Mantra, una vera e propria evoluzione della modalità base con un’esperienza ancor più coinvolgente per il fantallenatore.

Come funziona il fantacalcio mantra

Spesso si dice che chi passa al Mantra non torna più indietro e in effetti i plus di questo sistema sono tanti. L’esperienza del fantallenatore diventa più centrale, non basta più schierare i tre attaccanti migliori per vincere la giornata ma bisogna costruire una squadra in maniera meticolosa, reparto per reparto, avendo in testa un modulo di riferimento.

RUOLI– I giocatori, a differenza del classic, possono occupare uno o più ruoli. Di conseguenza la lista dei nomi deve essere studiata attentamente, per arrivare all’asta preparati. I giocatori adattabili a più ruoli spesso sono quelli più ambiti, in quanto permettono una varietà preziosa di sistemi di gioco. L’ideale è avere almeno due calciatori per ogni posizione del modulo base scelto dal fantallenatore. L’elenco completo dei ruoli:

  • Portiere (Por)
  • Terzino – Difensore sinistro (Ds)
  • Difensore centrale (Dc)
  • Terzino – Difensore destro (Dd)
  • Esterno (E)
  • Mediano (M)
  • Centrocampista centrale (C)
  • Ala (W)
  • Trequartista (T)
  • Attaccante di raccordo (A)
  • Punta centrale (P)

MODULI– La parte tattica diventa fondamentale nella modalità Mantra, partendo dall’asta dove i fantallenatori devono aver chiaro il modulo base con cui affrontare la stagione. La scelta dei giocatori viene fatte sulla base del modulo e delle possibili varianti, tenendo in considerazione la polivalenza di alcuni calciatori. Il ragionamento non deve essere in funzione semplicemente del giocatore, ma soprattutto del modulo, cercando di scegliere profili adatti allo schema tattico che si vuole utilizzare.

I moduli del Mantra sono 11 e richiamano ovviamente il calcio reale. Nei singoli schemi, laddove sono indicati due ruoli in una singola posizione, vuol dire che essi sono alternativi. Tutti i moduli richiedono l’impiego di 5 calciatori di movimento di stampo difensivo (Ds, Dc, Dd, E, M) e 5 di stampo offensivo (C, W, T, A, Pc). La struttura dei moduli, per come è stata pensata, va a creare una certa equità, limitando le possibilità di inserire troppi giocatori offensivi contemporaneamente. La lista completa dei moduli:

  • 3-4-3
  • 3-4-1-2
  • 3-4-2-1
  • 3-5-2
  • 3-5-1-1
  • 4-3-3
  • 4-3-1-2
  • 4-4-2
  • 4-1-4-1
  • 4-4-1-1
  • 4-2-3-1

SCHIERAMENTO DELLA PANCHINA– La panchina è composta da 12 giocatori, da schierare in ordine di preferenza. Escluso il portiere, il primo giocatore schierato in panchina sarà il primo a subentrare, qualora il cambio sia tatticamente possibile secondo il sistema. I panchinari non vanno schierati come nel classic, ruolo per ruolo. La sequenza nel sistema Mantra è fondamentale in quanto l’ordine con cui vengono inseriti i panchinari regola l’ordine delle sostituzioni.

In caso di mancato voto di un titolare, il sistema cercherà di riorganizzare i cambi coerentemente con il modulo scelto dal fantallenatore, laddove è possibile. Qualora il sistema non riuscisse a riorganizzare la formazione in maniera naturale, forzerebbe la mano con l’utilizzo di un giocatore fuori ruolo che eviterebbe di lasciare il fantallenatore in inferiorità numerica, ma subentrerebbe con il malus di – 1 (dovuto all’adattamento fuori ruolo).

I cambi sono estremamente più complessi nel fantacalcio Mantra, tanto che esistono tre possibili regolamentazioni differenti: BASIC, EASY, MASTER. Le tre modalità cambiano principalmente nella priorità che il sistema da alle scelte del fantallenatore nello schieramento dei panchinari. Nella modalità BASIC il sistema lavora con molta autonomia, nella modalità MASTER viceversa saranno le scelte del fantallenatore a dominare maggiormente i cambi. Ovviamente, la modalità MASTER è consigliata solo a chi ha buona padronanza del sistema Mantra, perché alcune scelte errate possono compromettere totalmente la girornata.

MODIFICATORI e FATTORI – I modificatori che abbiamo avuto modo di conoscere nel fantacalcio classic non sono presenti nel Mantra. Questo perché i modificatori sono stati pensati per arricchire di possibilità l’utilizzo di moduli diversi dal 3-4-3 e per premiare i giocatori con buon rendimento ma dal bonus raro. Questo è già presente nell’idea stessa del Mantra, pertanto, non dovendoci essere nulla da compensare, l’utilizzo dei medesimi modificatori creerebbe solo nuove iniquità. Ci sono tuttavia dei “fattori” applicabili al gioco, come i modificatori sono opzionali e non obbligatori.

Il fattore di rendimento: premia (o penalizza) la qualità complessiva della tua fantasquadra, andando a misurare la densità di giocatori con voto minimo almeno sufficiente. Più ce ne sono, più il cosiddetto “R-Factor” ti premia.

Il fattore difensivo: attribuisce bonus nel caso di buone performance del pacchetto difensivo. Viene calcolata la media voto complessiva dei cinque giocatori difensivi, ovvero quelli di ruolo Dd, Ds, Dc, E ed M. Qualora ci fossero più di cinque giocatori difensivi in campo, verranno considerati i cinque con voto maggiore.

R-Factor e D-Factor non possono essere attivati contemporaneamente, ma rappresentano due alternative. D’altra parte il “bonus fair play” e quello legato al “capitano” sono compatibili.

ASTA– A differenza del fantacalcio classic, nel Mantra non c’è un numero di giocatori obbligatori per ruolo, l’ideale è avere almeno 28-30 giocatori in rosa. L’unica regola che coinvolge la struttura delle squadre impone un minimo di 23 giocatori di cui almeno 2 portieri. Come comporre la rosa è quindi totalmente a discrezione del fantallenatore, il che aumenta notevolmente l’importanza dell’asta.

Come abbiamo detto in precedenza, arrivare al giorno dell’asta con uno o più moduli chiari in testa è cruciale. Una volta scelto il modulo, è molto importante riuscire a prendere tutti i giocatori nei rispettivi ruoli, con almeno un’alternativa per ogni ruolo. Allo stesso modo capiterà di rinunciare a buoni giocatori che però non sono funzionali al nostro gioco. Per esempio se i moduli che scegliamo di adottare sono il 3-4-3 e il 3-4-1-2 non parteciperemo all’asta di nessun terzino, anche qualora capitasse una gran occasione. Un’ultimo consiglio è quello di diffidare dai giocatori che possono occupare un solo ruolo a favore di quelli che ne possono occupare di più. Questo potrebbe salvarvi sia in fase di sostituzione che in caso di infortuni e conseguenti cambi modulo.

A cura di Cristiano Simeti e Andrea Dotto

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