Fiorentina, Vanoli: “Spero che per Piccoli non si tratti di nulla di grave. Su Fabbian…”

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina (imago)
L’intervista post partita di Paolo Vanoli al termine degli ottavi di finale di Coppa Italia che hanno visto affrontarsi Fiorentina e Como
Si è da poco conclusa la gara di Coppa Italia tra Fiorentina e Como, valevole per gli ottavi di finale.
Sfida che ha visto prevalere i biancoblù con il risultato di 1-3, grazie alle reti di Sergi Roberto, Nico Paz e Morata. A nulla è valso il vantaggio iniziale di Piccoli, che non ha evitato l’eliminazione dei viola.
Al termine della gara, Paolo Vanoli si è concesso alle domande dei giornalisti focalizzandosi su alcuni aspetti specifici, commentando l’atteggiamento e la prestazione dei suoi ragazzi.
Di seguito, dunque, le dichiarazioni di Paolo Vanoli nella consueta intervista post partita.
Le parole di Paolo Vanoli
Paolo Vanoli ha esordito così ai microfoni: ”Ci serve quel qualcosa in più per fare il salto giusto, abbiamo bisogno di più cattiveria e di più attenzione dietro. Lo dobbiamo capire questo, abbiamo fatto un gran primo tempo andando in vantaggio e poi su un calcio d’angolo ci hanno fatto gol. Nel secondo tempo non abbiamo proseguito sulla scia del primo, credevo che i cambi mi avrebbero dato di più. Speriamo Piccoli non si sia fatto nulla di grave.”
Ha poi proseguito: Anche dietro siamo abbastanza in difficoltà, devo pensare anche agli infortuni e al campionato. È vero che poteva giocare anche Fabbian là davanti ma ho preferito inserire Gudmundsson.”

Le dichiarazioni dell’allenatore viola
L’allenatore ex Torino si è poi soffermato su ciò che manca alla sua squadra: ”Il mio dispiacere è perché dobbiamo velocemente capire e cambiare il chip mentale, la voglia e la determinazione di portare a casa una prestazione che ci meritavamo. Quello che abbiamo fatto il primo tempo potevamo farlo benissimo anche nel secondo, a volte ci abbattiamo troppo in fretta sugli errori. Come detto a Cagliari bisogna stare in partita fino alla fine.”
Infine ha concluso dicendo: ”Contro le cosiddette dirette concorrenti abbiamo fatto pochi punti, questo ci deve far rendere conto che la salvezza passa da queste partite. Adesso ogni scontro diretto vale 6 punti, anche facendo la partita bisogna essere più concentrati. Dobbiamo inserire dentro quella fame che là sotto hanno quando non vogliono prendere gol, ci manca questo passaggio su cui dobbiamo lavorare.”