Napoli, Conte: “Stiamo andando oltre le nostre attuali potenzialità. Sullo scudetto…”

Antonio Conte, allenatore del Napoli (imago)
Le parole di Antonio Conte, al termine del match contro il Como, valido per i quarti di finale di Coppa Italia
Allo stadio Diego Armando Maradona è da poco terminata la sfida tra Napoli e Como, valida per i quarti di finale di Coppa Italia.
Il match si è chiuso sull’1-1 al termine dei tempi regolamentari, grazie alle reti di Baturina e Vergara. A decidere il passaggio del turno sono stati poi i calci di rigore, dove si è imposta la formazione biancoblù. In semifinale il Como affronterà l’Inter di Chivu. Dall’altra parte del tabellone, invece, l’Atalanta sfiderà la vincente del confronto tra Bologna e Lazio.
Al termine dell’incontro, Antonio Conte si è presentato ai microfoni per la consueta intervista post-partita.
Di seguito, le parole dell’allenatore del Napoli.
L’intervista di Antonio Conte
L’allenatore del Napoli ha aperto l’intervista dicendo: “Onore ai ragazzi, perché non era una partita semplice. Affrontavamo un Como al completo, reduce da dieci giorni di pausa, mentre noi arrivavamo dalla gara contro il Genoa vinta in inferiorità numerica”.
Ha poi proseguito affermando: “I miei giocatori meritano solo elogi: stiamo andando oltre le nostre attuali potenzialità, considerando le poche risorse a disposizione. Con la rosa che abbiamo in questo momento, qualunque squadra e qualunque allenatore farebbe fatica“.

Le parole dell’allenatore azzurro
L’allenatore ex Juventus ha poi proseguito: “Nonostante tutte le difficoltà, siamo arrivati a un centimetro dalla qualificazione e questo dà ancora più valore al percorso fatto finora.
Gli infortuni nel corso della stagione ci hanno messo seriamente in difficoltà: scendere in campo ogni partita con sei o sette giocatori importanti fuori è complicato. Giocare sempre con gli stessi porta inevitabilmente a nuovi infortuni, che si vanno a sommare a quelli già presenti”.
Infine, ha concluso: “Scudetto? Il distacco dall’Inter è di nove punti e le problematiche sono evidenti. Dobbiamo pensare una partita alla volta”.