Home » Fantacalcio News » Atalanta, Palladino: “Abbiamo ritrovato il nostro DNA. Stiamo crescendo”

Atalanta, Palladino: “Abbiamo ritrovato il nostro DNA. Stiamo crescendo”

Atalanta, Palladino; " "

Raffaele Palladino, allenatore Atalanta (imago)

Le parole dell’allenatore dei nerazzurri, Raffaele Palladino, nell’intervista post-partita al termine del match con la Juventus

Questa sera si è giocato il secondo ottavo di finale di Coppa Italia, alla New Balance Arena di Bergamo si sono sfidate Atalanta e Juventus.

La gara è terminata con il punteggio di 3-0 in favore degli uomini di Palladino, grazie ai gol di Scamacca, Sulemana e Pasalic rispettivamente ai minuti 27‘, 77′ e 85′.

Al termine del match ha parlato anche Palladino, l’allenatore ex Fiorentina ha toccato vari temi della partita, rispondendo alle diverse domande dei giornalisti.

Ecco di seguito le dichiarazioni di Raffaele Palladino nel post-partita.

L’intervista dell’allenatore nerazzurro

Palladino ha esordito così: “Sono molto felice, dedichiamo la vittoria ai nostri tifosi, stasera lo stadio era una bolgia, è stata una serata perfetta. Ci teniamo a questa competizione e siamo molto felici di questa vittoria, stiamo crescendo. Voglio sottolineare i subentrati, Bellanova, Pasalic, Sulemana, Kossonou, Krstovic, hanno fatto tutti benissimo e voglio che continuino così.

In seguito l’allenatore dell’Atalanta ha affermato: “La partita è stata molto borderline, e a me piace giocare contro le squadre più forti.

Atalanta, Palladino; " "
Raffaele Palladino, allenatore Atalanta (imago)

Le parole di Palladino

Successivamente l’ex Fiorentina ha dichiarato: “Dovevamo ritrovare il nostro DNA, è un grande gruppo che nelle difficoltà viene fuori. Stiamo lavorando tutti insieme per raggiungere traguardi, sarà un mese difficile tra campionato, Champions e Coppa Italia ma bisogna continuare. Ma ho detto ai ragazzi che mi aspetto una partita di grande maturità contro la Cremonese.

Infine ha concluso: “Mi piace difendermi attaccando, Scamacca, De Ketelaere e Raspadori sono stati molto alti, non mi piace difendermi basso e non piace nemmeno alla squadra. È la mentalità che ha sempre avuto questa squadra, i risultati sono anche figli di episodi, la Juventus era vicina a farci gol, siamo stati bravi a reggere l’urto e ripartire.