Atalanta, Gasperini: “La nostra crescita passerà attraverso i giovani”

Dopo Milan-Atalanta, sfida valida per i quarti di finale di Coppa Italia, Gasperini è intervenuto nella consueta intervista post partita

Gasperini Atalanta
10 Gennaio 2024

Antonio Cicellin - Autore

Al termine della sfida di Coppa Italia tra la sua Atalanta e il Milan, Gasperini è intervenuto nella consueta intervista post partita. La dea esce vincitrice da San Siro con il risultato di 1-2 grazie alla doppietta di Koopmeiners che di fatto regala la qualificazione alla semifinale contro la Fiorentina.

Atalanta, l’intervista post partita di Gasperini

L’allenatore dei bergamaschi ha iniziato parlando degli episodi: “Mi sembra molto evidente che il VAR sia un mezzo straordinario ma sta diventando davvero un problema. Non si capisce chi arbitra. Non c’è mai parità nelle decisioni. Io ho chiesto riguardo il fallo di De Roon di andare al VAR. Di Bello è un grande maleducato. Io alla fine di ogni partita cancello sempre tutto ma lui prima della partita nemmeno mi ha salutato. Con lui e con Valeri c’è una casistica enorme con noi. Io azzero sempre”.

Gasperini Atalanta

Gasperini ha poi continuato commentando la partita: “Io penso che l’Atalanta ha lasciato tante cose. Non c’è la coppa da giocare. La Champions League sarebbe il nostro scudetto. Noi abbiamo perso anche due finali di Coppa Italia e vogliamo cercare di arrivare in finale in questa competizione”.

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Ha commentato il fatto che i tifosi della Dea stanno aspettando la squadra in città per festeggiare: “Erano alcuni anni che non succedeva. Vincere a Milano è di grande prestigio. Per l’Atalanta e per noi è un grande orgoglio uscire da stadi come San Siro o l’Olimpico avendo messo in difficoltà gli avversari”.

Gasperini ha concluso l’intervista commentando la sua “nuova” squadra: “Questa è una squadra diversa da quella di alcuni anni fa. Come titolare è rimasto solo De Roon. Quest’anno abbiamo cambiato molto portando giovani come Ruggeri o il portiere. Tatticamente sappiamo affrontare tanti moduli. La nostra crescita passerà anche attraverso la crescita di ragazzi come De Ketelaere, Scamacca e El-Bilal Touré“.

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